Banditi fanno esplodere il bancomat
Il colpo di notte. La deflagrazione ha aperto la cassaforte. Il bottino è di migliaia di euro. Residenti svegliati dal boato
Un boato alle 3 di notte e le luci delle case del quartiere si accendono. Cosa è accaduto? Nulla a che fare con eventi naturali. Si è trattato “semplicemente” di una bomba a gas utilizzata per svaligiare il bancomat di Ubi Banca di viale Peruzzi.
Nella cassaforte, secondo quanto appreso, non è rimasto un euro, ma i dirigenti della banca hanno preferito non comunicare l’importo preciso. Si ipotizza che i malviventi siano riusciti a fuggire con una cifra compresa tra i 10 e i 20mila euro. Ma si tratta solo di una ipotesi che potrebbe essere confermata o smentita: non resta che attendere, a questo proposito, una comunicazione ufficiale. Per il resto, invece, le informazioni sono dettagliate. I malviventi hanno agito, come abbiamo detto, verso le 3 di notte. Si tratta sicuramente i una banda di esperti: le modalità utilizzate per far esplodere il bancomat, infatti, sono molto pericolose per i dilettanti. Si rischia, insomma, di restare gravemente feriti. In questo caso invece si è trattata di una operazione “chirurgica”. Una volta introdotto il gas nel bancomat della banca hanno collegato i cavi a un’apparecchiatura in grado di fare scattare la scintilla che ha poi causato la deflagrazione. Per i banditi è poi filato tutto liscio: sono fuggiti senza lasciare tracce. L’allarme ha fatto arrivare poco dopo sul posto la vigilanza che a sua volta ha avvisato la Polizia di Stato che ora indaga sulla vicenda. Ieri mattina la banca è rimasta chiusa: due cartelli annunciavano ai clienti che a causa del colpo gli sportelli non erano operativi. Bocche cucite da parte degli addetti dell’istituto che ieri mattina erano al lavoro dentro la banca. Quanto hanno rubato? «Non possiamo rilasciare dichiarazioni», hanno detto laconicamente impiegati e funzionari perennemente al telefonino con i loro superiori della sede centrale.
Il colpo, e il conseguente boato, ha suscitato impressione tra i residenti della zona. L’onda d’urto dell’esplosione ha svegliato numerosi residenti della zona che immaginavano o un incidente o un evento naturale. Va registrato purtroppo che il fenomeno dei bancomat fatti esplodere non si arresta. Regolarmente sia a Carpi, sia in provincia, si verificano casi simili a quello accaduto l’altra notte in viale Peruzzi. Si ricorderà ad esempio il caso dell’Unicredit a Fossoli. La banca ha sede a piano terra di una palazzina e quando fu fatto esplodere il bancomat tanti residenti subirono un vero e proprio choc. Anziani e bambini che dormivano furono buttati giù dal letto dall’esplosione avvenuta al piano di sotto. Così anche oggi sono in tanti a non volere abitare in palazzine al cui piano terra si trovi una banca. (ri.fi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
