«Ferrari, la produzione non aumenta»
Marcia indietro rispetto al passaggio da 7 a 10mila vetture: «L’obiettivo è di rimanere sotto il livello della domanda»
Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, nella conferenza stampa di ieri al Salone dell’auto di Detroit ha rilasciato dichiarazioni sulle prospettive aziendali e inevitabilmente ha parlato anche della Ferrari. La notizia del giorno per Fca riguarda l’assunzione di 1.500 lavoratori per lo stabilimento di Melfi ma a Detroit non sono mancate valutazioni interessanti di Marchionne anche riguardo le “Rosse”.
«La valutazione di Ferrari - ha affermato Marchionne - è assimilabile a quella di un luxury good industriale». Vale a dire un genere di lusso di produzione industriale. Ha anche detto che il 10% di Ferrari sarà quotato entro il primo semestre e che spera di completare lo spin-off dell’azienda di Maranello da Fca «entro la fine di quest'anno». Marchionne ha aggiunto dichiarazioni sulla produzione delle “Rosse”: «Per citare Enzo Ferrari - ha detto - ne venderemo sempre una di meno di quanto chiesto dal mercato. L'obiettivo è mantenere una produzione sotto il livello della domanda, che si evolve. Nel 2007 era in un modo, adesso è un'altra cosa».
Questa la sua risposta ai giornalisti che gli chiedevano se intenda portare l’obiettivo di vendite della Ferrari dalle attuali 7mila a 10mila vendite l'anno. Palese la retromarcia di Marchionne rispetto a quanto affermato nella conferenza stampa in cui, a fianco di Montezemolo, venivano annunciate le dimissioni dello stesso.
I giornalisti a Detroit il possibile passaggio di produzione da 7mila a 10mila non se lo sono inventato a casaccio ma si sono semplicemente rifatti a quanto dichiarato in quell’occasione dallo stesso Marchionne a Maranello. D’altra parte già in quella circostanza venne detto con chiarezza che in Formula 1 le Ferrari sarebbero tornate a vincere subito nel 2015 ma successivamente non sono mancate dichiarazioni più prudenti sia da parte dello stesso Marchionne sia da parte del nuovo pilota Vettel.
Anche ieri Marchionne ha voluto ricordare che «sarà un anno difficile per Ferrari in Formula uno. Siamo partiti indietro. La cosa importante è impegnarsi, tenere la testa bassa e cercare di vincere».
«Sono convinto - ha aggiunto - che un nuovo partner industriale sia un passaggio dovuto e non ho nessuna restrizione su un possibile candidato. Siamo in linea con gli obiettivi del piano industriale al 2018 reso noto lo scorso maggio e il 2015 sarà un grande anno considerando il target di 5 milioni di vendite. Lo stabilimento brasiliano di Pernambuco aprirà entro il primo trimestre di quest'anno e quello in Cina a fine anno».
Stefano Turcato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
