Il clavicembalo incanta il matinée
La storia dell’aristrocratico strumento ripercorso da Luca Silingardi
Nuovo “Matinée in villa”, curato dallo storico Luca Silingardi. “Concerto per clavicembalo” è stato organizzato dall’assessorato alle Attività culturali di Sassuolo. Oltre al concerto, vi è stata una conferenza tenuta dallo stesso Silingardi. L’evento ha visto la partecipazione del maestro Francesco Gibellini che ha suonato alcuni brani. «Gli aristocratici - ha detto tra l’altro Silingardi - trasferivano le abitudini del vivere in città in villa. Nella quotidianità dei nobili non vi erano solo i riti e le consuetudini, ma anche la musica del clavicembalo. Anche il letterato Carlo Goldoni ha messo in evidenza questo aspetto, cioè che il modo di vita degli aristocratici non cambia nel corso delle stagioni».
Francesco Gibellini ha parlato dell’evoluzione del clavicembalo dal medioevo alla fine del ’900. «È un antenato del forte piano e del pianoforte - ha spiegato - e a differenza del pianoforte, veniva pizzicato. Ciò ne faceva uno strumento apprezzato nei salotti mondani». Dopo il concerto e conferenza, gli spettatori sono stati accompagnati in una visita guidata alla villa. (gio.fri.)
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