Lavoro nero, ristorante multato per 100mila euro
Blitz dei carabinieri, che riscontrano cinque dipendenti occupati per tutto il 2014 senza mai essere stati messi in regola
I Carabinieri della Stazione di Concordia, insieme ai colleghi, dell’Ispettorato del Lavoro di Modena hanno emesso una maxi multa da quasi 100mila euro ad un bar-ristorante per aver assunto in nero 5 operai nel corso del 2014.
Il risultato è arrivato al termine degli accertamenti condotti dopo un controllo effettuato il 3 dicembre al ristorante, dove i militari avevano trovato un solo dipendente - una cameriera italiana - mentre lavorava senza regolare contratto di assunzione. Nella circostanza, il titolare dell’esercizio commerciale, un cinese, aveva ricevuto una contravvenzione di circa 3mila euro e la chiusura dell’attività fino al pagamento della multa e la regolarizzazione del dipendente.
"Di fatto - spiega una nota dell'Arma - aveva ottemperato alle prescrizioni, pagando il dovuto ed assumendo regolarmente il dipendente, potendo così riaprire l’attività sospesa, tuttavia gli accertamenti e gli approfondimenti documentali e testimoniali condotti dai Carabinieri hanno permesso di accertare che per tutto il 2014, il titolare aveva impiegato altre 5 persone in modo irregolare, tutte italiane, che di fatto gestivano a pieno titolo il locale anche perché il proprietario non era quasi mai presente".
Nella stessa data fu controllato anche un laboratorio tessile gestito da cinesi, sempre a Concordia, in cui erano stati sorpresi a lavoro 10 operai stranieri, di cui 4 privi di un regolare contratto di assunzione. Al proprietario era stata inflitta una multa di circa 8mila euro e l’attività sospesa finché gli operai non saranno regolarizzati e la contravvenzione pagata. Tutti i dipendenti erano risultati regolari sul territorio nazionale. Gli ambienti erano particolarmente disordinati ed angusti anche se è emerso che i lavoratori non dimorano negli stessi locali ma in appartamenti limitrofi, risultati comunque salubri.
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