Sassuolo, nuova centrale sul Secchia Il Comune frena
L’impianto produrrà 12 milioni di fatturato, al municipio andranno solo le briciole. Dubbi sulla ghiaia
Ancora un attentato alla sicurezza personale in città. L’altra sera un imprenditore del mondo ceramico E. Z., 55 anni, è stato mandato all’ospedale da due tizi, in evidente stato di ubriachezza. L’uomo stava percorrendo in auto viale Gramsci, quando gli si sono parati davanti i due. Per evitarli ha bloccato il veicolo ed è sceso per cercare di allontanarli, ma la sua mossa ha fatto scattare la scintilla della violenza. Subito è stato raggiunto da calci e pugni che lo hanno sopraffatto mentre i due aggressori si sono dileguati prima dell’arrivo dei soccorsi. Le analisi mediche alle quali la vittima ha fatto ricorso in ospedale hanno evidenziato la frattura di un femore e numerose contusioni in altre parti del corpo.
Dell’accaduto sono stati allertati gli agenti del commissariato di Sassuolo che hanno iniziato le indagini e dopo alcuni accertamenti sono risaliti agli aggressori. Si tratta di due polacchi, portati negli uffici del commissariato, in via Brigata Folgore. Sono stati interrogati a lungo e alla fine è scattata la denuncia a piede libero. Hanno cercato di difendersi, ma le cause del violento pestaggio restano sconosciute. Vengono imputate all’abuso di alcol, seppur non possa essere considerata una valida spiegazione.
Per l’imprenditore, che è rimasto ricoverato per alcuni giorni nel nosocomio cittadino, ieri era previsto l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura alla gamba. La prognosi, ormai sancita dai numerosi riscontri ed esami medici a cui è stato sottoposto, parlano di almeno 30 giorni di riposo.
La vile aggressione ha suscitato enorme sconcerto in centro storico, in particolare nel vasto gruppo di amici che frequentava la vittima e da cui arrivano nuove richieste di allargare i controlli serali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
