A Spilamberto il patto delle religioni pacifiste
I sacerdoti della comunità cattolica, musulmana e buddista ieri in municipio hanno firmato un documento congiunto che rinnega la violenza nella fede
SPILAMBERTO. A seguito delle stragi islamiste di Parigi della scorsa settimana, ieri in municipio il sindaco e i diversi referenti religiosi presenti a Spilamberto si sono ritrovati per sottoscrivere un documento di condanna al terrorismo e per ribadire l’importanza del dialogo all’interno della comunità.
Assieme al primo cittadino, Umberto Costantini, si sono ritrovati il parroco di Spilamberto, Don Lauro Longagnani, Achrit Hassan della Comunità Islamica e il Monaco Vimalaratana della Comunità Buddista, per ribadire con forza la condanna nei confronti del terrorismo.
Tutti insieme, hanno poi sottoscritto un documento, che riportiamo integrale: «Noi guide sociali e religiose della nostra comunità affermiamo con convinzione uno a fianco dell’altro che: la religione non è fonte di violenza, anche se da secoli viene strumentalizzata nell’interesse di altri; il più grande errore che potremmo fare oggi sarebbe quello di chiuderci in casa e generalizzare; la paura per il diverso nasce dalla mancanza di conoscenza di chi ci vive accanto e semplicemente ha tradizioni e cultura diverse dalla nostra; dalla collaborazione e dalla reciproca conoscenza nel rispetto dei propri valori sociali e religiosi nasce una sana convivenza in perfetta armonia per la costruzione di una comunità che vive nello spirito di fratellanza; la fratellanza è possibile, è un albero ricco da curare ogni giorno, solo insieme potremo farlo crescere; insieme condanniamo ogni violenza. Ogni giorno proviamo sulla nostra pelle la difficoltà di ricostruire ponti laddove c’è chi scientificamente li distrugge per mantenere uno stato di divisione».
«Noi - proseguono i firmatari - non ci arrendiamo e saremo sempre in prima linea nel costruire mattone dopo mattone ponti tra i popoli partendo da qui, dal nostro paese, dalla nostra comunità: Spilamberto».
Il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, ha poi commentato: «A Spilamberto abbiamo più comunità religiose: cattolica, islamica, buddista, evangelica ed induista, anche se non tutte hanno un referente spilambertese. Abbiamo quindi deciso di incontrarci con i referenti presenti nel nostro paese per dire ancora una volta che noi non ci stiamo; noi condanniamo la violenza e promuoviamo il dialogo. E per ribadire che il nostro intento è organizzare iniziative insieme, occasioni di incontro e condivisione per tutta la comunità».
Spilamberto, del resto, all'interno dell'Unione dei Comuni dei Castelli è storicamente uno dei paesi caratterizzati da una varietà etnica e religiosa particolarmente spiccata, dove i differenti credo religiosi sono sempre stati praticati all'insegna della reciproca tolleranza.
Quasi naturale quindi, anche se mai scontato, che un appello al dialogo e una condanna della violenza dopo i fatti di Parigi arrivino proprio dalle autorità religiose di questo paese.
Marco Pederzoli
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