I numeri di un anno di Consiglio
Formigine. Quasi cento le delibere discusse e ben 168 quelle studiate dalla giunta
FORMIGINE. Quasi un Consiglio comunale al mese, con circa una seduta della giunta a settimana. Sono alcune delle cifre rilasciate dal Comune in merito all’attività amministrativa del 2014. Le riunioni consiliari sono state undici contro le dodici del 2012 e del 2013. Di esse, sette hanno visto la presenza dei nuovi consiglieri che hanno ricevuto le preferenze dei formiginesi dopo le elezioni di maggio. Un elemento che ha contribuito alla lieve flessione delle riunioni di Giunta, quarantasette in tutto. Analizzando più in dettaglio, sono state 93 le delibere discusse dal Consiglio (7,75 al mese, 8,45 a riunione) e 168 quelle affrontate in Giunta (12 al mese, 3,57 a seduta). Tra le delibere, cinquantanove sono state discusse da giugno a dicembre. Alle delibere si devono aggiungere dodici mozioni, sei interpellanze e tre interrogazioni. Nel registro delle presenze sono annotate poche assenze. Sempre presente il sindaco, Maria Costi, e non solo. Nel Partito democratico hanno ottenuto il 100% Maria Cristina Mammi, Franco Richeldi, Francesco Gherardi, Egidio Pagani, Ivan Alboresi, Pietro Ghinelli, Fabio Poli, Maria Francesca Ottani, Nicola Benassi, Giorgio Bonini e Elisa Parenti, presidente del Consiglio. Percorso netto anche per Paolo Bigliardi e Pier Giorgio Giusti (Lista Civica Per Cambiare), Piergiulio Giacobazzi e Alessandro Cuoghi (Forza Italia), Rocco Cipriano e Alessia Nizzoli (Movimento 5 Stelle), Davide Romani (Lega Nord). Nelle file del Carroccio ci sono state le dimissioni di Francesca Gatti dopo la prima seduta. A quota un’assenza tutti gli altri, a parte Claudia Buffagni (Lista Civica Per Cambiare) che si attesta a due. Tra le quarantasette riunioni di Giunta, ventisette sono state sotto la guida di Maria Costi. Il sindaco ha approvato 83 atti con gli assessori Antonietta Vastola (vicesindaco), Mario Agati, Simona Sarracino, Giorgia Bartoli, Armando Pagliani e Corrado Bizzini. Nei venti incontri conclusivi la giunta Richeldi ne aveva approvati 85 (4,25 di media contro 3,07). Crescono invece le determine dirigenziali: lo scorso anno sono state 643 contro le 558 del 2013 e le 638 del 2012. (g.f.)
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