«Massacrato di calci per un rimprovero»
L’imprenditore 49enne brutalmente picchiato racconta l’aggressione. Ha una gamba fratturata
«Incomprensibile e assurdo». Sono gli aggettivi che E.Z. 49enne imprenditore sassolese (ieri gli avevamo dato 55 anni e ce ne scusiamo) usa mentre si trova ancora in ospedale, per definire ciò che gli è successo l'altra notte in viale Gramsci. Quando - si ricorderà - è stato aggredito, picchiato e mandato all'ospedale con una gamba rotta ed ematomi in viso ed in altre parti del corpo.
«Ero sotto casa di un mio amico – racconta – e stavamo parlando del più e del meno. Non avevamo né la radio alta, né i vetri abbassati. All'improvviso abbiamo visto aprirsi entrambe le portiere e sentire due individui che hanno lanciato delle urla. Io sono subito sceso per rimbrottare quelle persone, urlanti ad un’ora della notte non proprio adeguata. È stato proprio in quel momento che uno dei due mi ha cominciato a sferrare dei calci ed ho fatto una gran fatica a schivare i tanti suoi colpi».
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Qui è doverosa una precisazione. In un primo momento ci era stato riferito che entrambi gli individui, di nazionalità polacca, avessero picchiato l'imprenditore. Così non è stato. Solo uno di essi lo ha fatto, perché il secondo aveva iniziato a giustificarsi con l’amico dell'imprenditore e, ad onor del vero, ad un certo punto è intervenuto per far smettere il suo connazionale.
Anche le indagini da parte degli agenti del commissariato, che hanno in tempi brevi individuato i due soggetti stranieri, denunciandoli a piede libero, dal punto di vista della ricostruzione dei fatti sono state difficili. La realtà dei fatti, oltre ad una denuncia che vale davvero poco ai fini penali, è che un onesto lavoratore si trova a dover subire una serie di percosse con inaudita violenza solo per essersi ribellato ad una bravata notturna, ai danni della sua privacy.
Sconcerto tra gli amici ed i conoscenti dell'imprenditore, che hanno commentato preoccupati la crescita di violenza sul territorio ai danni delle persone. Prima delle feste c'erano stati altri episodi incresciosi, furti e rapine nelle abitazioni sassolesi.
Stavolta non si è trattato di malviventi di quel genere ma “solo” di persone, forse fisicamente alterate, che hanno prima fatto una bravata e poi reagito alla giustificata presa di posizione di colui che è poi diventato l'unica vittima di questa brutta notte sassolese.
Il 49enne è stato operato alla gamba ferita e mentre si trovava in ospedale è stato anche raggiunto da un lutto che colpisce tutta la sua famiglia. E' infatti morto, a causa di un infarto, il suocero, che era anch'egli ricoverato nel nosocomio di via Ruini perchè colpito da un ictus (del quale sembrava potesse ristabilirsi).
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