Niente ricevuta, sigilli al barbiere
La Guardia di Finanza chiude per tre giorni lo storico negozio di via Canalino
Tornerà ad alzare la serranda venerdì mattina Carlo Mazzoli, lo storico barbiere presente da 41 anni in via Canalino, in pieno centro storico: ieri mattina due agenti della Guardia di Finanza hanno applicato tre sigilli al suo negozio. Una chiusura forzata a causa di quattro multe emesse dall'Agenzia delle entrate per mancata emissione della ricevuta fiscale. «Martedì mattina - spiega Carlo Mazzoli, 65 anni - due agenti sono venuti dal mio negozio, abbiamo compilato un verbale e poi hanno messo tre sigilli con timbro attaccati al muro e alla serranda che poi torneranno a togliere venerdì mattina. Solo a quel punto potrò riprendere la mia attività e tornare a lavorare. Nel frattempo però devo restare chiuso da martedì a giovedì compreso fino alle ore 24». Una storia, questa del barbiere, che risale ad alcuni anni fa, e di cui avevamo parlato sulla Gazzetta lo scorso dicembre: «Proprio cinque anni fa - racconta Mazzoli - presi la prima multa per una ricevuta non fatta al cliente che era uscito dal locale. È stata una leggerezza, e ho sbagliato, è vero. Erano 170 euro di multa per una ricevuta da 15 euro non emessa. Poi a venire ad oggi ho preso altre quattro multe sempre da 170 euro, e il regolamento dice che una volta raggiunto questo limite scatta il provvedimento dei sigilli all'attività». Tornando a ieri mattina, Mazzoli riconosce di «aver sbagliato per le ricevute non emesse in passato e ne prende atto», ma al tempo stesso non nasconde un po' di amarezza perchè vede il «provvedimento dei sigilli «esagerato» per una piccola attività come la sua rispetto ai «grandi evasori». Mazzoli conclude:«A 65 anni, e con una pensione di 730euro al mese, con questa attività riesco a tirare avanti, anche se tasse, affitti elevati e burocrazia soffocano il piccolo commercio». (m.a.)
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