Soldi a chi è in difficoltà ma solo se aiuta il Comune
Fiorano. Il sindaco: «Stanziati 400 euro al mese per un semestre a chi si impegna in attività a favore dell’ente locale o in collaborazione con i Servizi Sociali»
FIORANO. Il nuovo bando per il sostegno al reddito delle famiglie fioranesi in difficoltà cambia, scegliendo di chiedere una partecipazione attiva anche a questo tipo di utenza: includerà un “patto sociale”, con cui il cittadino che riceverà gli aiuti (400 euro al mese per sei mesi) si impegnerà in attività a favore del Comune o direttamente in collaborazione con i servizi sociali. «Tutte le nostre iniziative – spiega l'assessore ai servizi sociali Marco Biagini – d'ora in poi sono orientate a richiedere a chi ottiene sostegno, un impegno concreto. Abbiamo perciò modificato il nostro bando anti-crisi, prendendo spunto da un'iniziativa simile del Comune di Milano. Al punto 5 viene richiesta la sottoscrizione di un patto sociale: i cittadini saranno chiamati a mettersi a disposizione iscrivendosi al registro del volontariato individuale, oppure affiancando gli stessi assistenti sociali nelle attività di sostegno ad altre persone in difficoltà, o partecipando all'attività di associazioni che hanno bisogno di aiuto. Ci sono molte possibilità di intervenire: dalla manutenzione di piccoli spazi verdi al prolungamento di orario della biblioteca; dall'aiuto ad associazioni che assistono i disabili al sostegno agli anziani soli. Per tutti ci sarà un percorso. Ma deve essere anche chiaro che chi non sottoscriverà questo patto, non avrà il contributo; chi lo sottoscriverà ma poi non parteciperà a nessuna iniziativa, se lo vedrà annullare dopo i primi tre mesi». Negli anni scorsi il bando per il sostegno al reddito, finanziato in buona parte dalla Fondazione Cassa di risparmio, ha sostenuto una trentina di famiglie. La situazione a livello di emergenza sociale a Fiorano si mantiene difficile. I contatti con lo sportello sociale o con l'ufficio casa nel 2014 sono stati circa 8mila. «Anche le altre iniziative che confermiamo o che stiamo per prendere – spiega Biagini – hanno lo stesso orientamento, quello della partecipazione attiva. A breve partirà un bando per i tirocini formativi per i giovani Under 35, che ha già visto tre anni di attività e consentito al 60 per cento dei partecipanti di trovare un impiego (spesso a tempo determinato ma comunque un primo contatto di lavoro). Lo scorso anno su 24 selezionati, 20 si sono formati per un trimestre, sostenuti con 300 euro al mese, acquisendo informazioni su vari aspetti, da quello professionale a quello linguistico fino alle nozioni sulla sicurezza e quindici sono attualmente in tirocinio». Ci sono altre iniziative inedite che l'amministrazione sta vagliando, «compatibilmente con le risorse calanti, ma che non intendiamo sottrarre al capitolo del sociale», spiega il sindaco Francesco Tosi. Fra le altre, proprio in questi giorni vengono vagliati alcuni lotto di terreni comunali da destinare a orti per disoccupati, con l'obiettivo di trasformare l'idea, attraverso un'adeguata informazione, in start up agricole che possano dare un futuro professionale a qualcuno.
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