«Caro Muzzarelli, aumentare le tasse a Modena è inaccettabile»
Ascom, Cna, Confesercenti e Lapam chiedono di rivedere la manovra: «Gli immobili produttivi delle aziende vanno esclusi»
Il bilancio 2015 dovrà trovare oltre 14 milioni di euro per coprire tagli e mancate entrate. Come? Con 5 milioni di minori spese ai settori dell’amministrazione e, soprattutto, nove milioni di euro di nuove tasse. Così scrivevamo ieri, riportando il documento che il Comune ha discusso nelle ultime ore all’interno del gruppo Pd. E da oggi è iniziata la rincorsa. Tanti gli ostacoli. A cominciare dall’incontro che il Comune ha avuto ieri mattina con le associazioni di categoria che fanno riferimento a Rete Imprese Italia (Lapam, Confesercenti, Cna e Ascom Confcommercio) hanno consegnato al sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli un documento per mettere nero su bianco le proprie valutazioni. Molto chiare: «Inaccettabile aumentare le imposte».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10661807:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/14/news/sara-un-2015-con-9-milioni-di-tasse-in-piu-1.10661807]]
Due, in particolare, sono le imposte particolarmente opprimenti: l’Imu e la Tari.
«Per ridare un po’ di fiato alle Pmi – commenta in proposito Nicola Fabbri, portavoce di turno per Rete Imprese Italia della zona di Modena – continuiamo a ritenere necessario escludere dall’Imu, o da qualsiasi altra imposta, gli immobili strumentali all’attività d’impresa. Gli immobili produttivi utilizzati dalle aziende, infatti, sono beni che non rappresentano una forma di accumulo di patrimonio e che subiscono già una tassazione attraverso il loro concorso alla produzione del reddito d’impresa. È necessario ridefinire anche la declinazione della Tari, strutturando un sistema tariffario capace di rappresentare al meglio la reale produzione di rifiuti delle diverse categorie economiche e in grado di corrispondere ai reali costi di gestione del servizio rifiuti, sui quali ancora oggi non c’è sufficiente trasparenza».
Il gettito complessivo di Imu e Tasi, sostiene il Comune, sarà inferiore al gettito 2012, l'addizionale Irpef resterà invariata , sarà applicata la nuova Isee (saranno salvaguardate famiglie coinvolte in crisi aziendali e l'accesso ai servizi delle fasce deboli sarà garantito) e resteranno invariate aliquote Tosap, affissioni e passi carrabili. Una manovra che intende incidere sulla ricchezza patrimoniale in senso stretto e proverà a garantire una sorta di equità. Ma gli aumenti restano, e si sentiranno. Chi crescerà meno è la prima casa, attorno ai 20 euro annui, mentre un notevole incremento lo si vedrà per le altre abitazioni, gli uffici, i negozi e i laboratori, che oscilleranno tra i 100 e i 700 euro, salvaguardando i piccoli artigiani e i proprietari che lavorano direttamente in un locale di proprietà.
Secondo Rete Imprese, invece, sono positive le indicazioni che arrivano dal Documento Unico di Programmazione per una rimodulazione delle forme di gestione di alcuni servizi e la chiusura di quelli ritenuti non essenziali.
«Un ruolo particolarmente importante dovranno averlo le cosiddette politiche di area vasta che, assieme alla razionalizzazione delle camere di commercio e di altre istituzioni locali, possono avere un forte impatto sull’economia locale. Ad esempio, attraverso una semplificazione della pubblica amministrazione e cercando una maggiore omogeneità territoriale nell’applicazione e interpretazione delle norme. Nella vicina Bologna questo percorso ha portato alla fusione di 5 comuni della Val Samoggia: oggi quei territori hanno la possibilità di investire risorse. Le Associazioni di Rete ritengono che anche a Modena si possano valutare concretamente ipotesi di fusioni di comuni, andando oltre alle Unioni comunali».
Sui temi più strettamente locali, particolare attenzione è invece richiesta sui temi del piano sosta e dello sviluppo commerciale, con particolare riferimento al prossimo Psc. Il documento termina con una serie di domande dirette al sindaco Muzzarelli, domande rispetto alle quali Rete Imprese Italia monitorerà le risposte. E qui l’amministrazione certamente andrà in difficoltà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
