"Debiti a zero", ora si possono assumere nuovi prof
Ministero premia l'ateneo: "I conti sono a posto". Il rettore: "Si apre nuova pagina"
Nessun indebitamento, "buona" gestione del personale, incremento costante degli studenti (che vanno poco fuori corso). Questi i tre parametri che consentiranno all'università di modena e reggio emilia di poter disporre di nuovo personale di qui ai prossimi mesi, dopo un blocco totale del turn over nel 2010 e nel 2011. La chiave è il decreto ministeriale del 18 dicembre scorso, che definisce i punti-organico disponibili per gli atenei ai fini dell'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato. Grazie alle sue voci per ora virtuose (nei prossimi anni peserà un aumento dei costi di gestione dovuto all'apertura delle nuove sedi) unimore passa in un anno da 2,03 (erano 8,72 nel 2012) a 14,2 "punti organico", il coefficiente di riferimento del ministero sul riparto della spesa disponibile per le risorse umane. Sono proprio i punti organico a determinare quante assunzioni può attivare l'ateneo nell'anno in corso: ad esempio, aver ottenuto 14,2 punti vuol dire poter incamerare 14 nuovi prof ordinari (valgono ciascuno un punto) oppure promuovere 47 associati, assumere 28 ricercatori o, ancora, potenziare il settore tecnico-amministrativo di una quarantina di nuovi addetti. In questo contesto bisogna tenere presente, tra l'altro, che il primo novembre scorso in unimore c'era già stata l'infornata di una quarantina di docenti associati. La tipologia di personale da assumere, ufficialmente, non è ancora stata perfezionata: per quanto riguarda i docenti, il cda di unimore inizierà a discutere già la prossima settimana delle modalità da seguire per la distribuzione e l'impiego dei punti. Di certo andranno coperte alcune posizioni di prima fascia, altre per completare il piano straordinario degli associati e altre ancora per la promozione dei ricercatori.
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