Ecco i dodici grandi elettori modenesi
Chi sono i politici che voteranno per il nuovo Presidente. Richetti alla “cena dei 57” che apre il dibattito dentro al Pd
Anche da Modena partirà per Roma una nutrita truppa di grandi elettori per decidere chi sarà il successore di Giorgio Napolitano.
Dodici in tutto, se si contano i parlamentari, deputati e senatori, oltre a Stefano Bonaccini, che parteciperà in qualità di presidente della Regione Emilia Romagna.
Sono gli stessi, eccezion fatta per Bonaccini, del caso Prodi che nelle prossime settimane, entro il 29 gennaio, eleggeranno il nuovo Presidente della Repubblica.
Ci saranno i senatori Guerra e Vaccari per il Pd, Giovanardi per Ncd, e i parlamentari grillini Dell’Orco e Ferraresi oltre alla squadra degli onorevoli Pd composta da Richetti, Ghizzoni, Baruffi, Galli, Patriarca e Pini.
E mentre comincia la caccia al nome, inizia anche il gossip. Questa volta il numero che va di moda non è 101, come nel caso di prodi, ma 57.
«Era solo una cena di Natale, che a dicembre non siamo riusciti a organizzare». Uno dei partecipanti minimizza il motivo della cena che si è svolta martedì e a cui hanno partecipato una cinquantina di parlamentari Pd, prevalentemente di area cattolica, e il vicesegretario del partito Lorenzo Guerini. Ma a due settimane dall’elezione del successore di Giorgio Napolitano, nulla sfugge ai sismografi del Palazzo, che registrano ogni assembramento e ogni attivismo. Compreso Matteo Richetti, che alla cena c’era. L’incontro non poteva non essere oggetto della curiosità dei parlamentari del gruppo Pd, anche se già altre se ne sono svolte. «Abbiamo solo voluto fare quattro chiacchiere» assicura infatti un partecipante a un suo collega in Transatlantico. Fatto sta che martedì sera si sono visti per una cena Guerini, Luigi Bobba, Beppe Fioroni, Matteo Richetti, Giampiero Bocci, Simonetta Rubinato, Giorgio Santini, Gero Grassi, Massimo Fiorio, tra gli altri. «Vogliamo aiutare il segretario ad eleggere un ottimo presidente». Tutti negano che fosse una cena dell’area cattolica: «Ormai questi valori rappresentano tutti». Ma resta il fatto che alla cena hanno partecipato nella stragrande maggioranza esponenti di quell’area. «Non era una cosa ed escludendum» ci tiene però a precisare uno dei commensali. Insomma, di successione a Napolitano si è parlato e si è anche indicato un profilo: «non abbiamo fatto nomi, ma vorremmo una persona che rappresenti l’intera nazione e che non sia contraltare del premier ma stimolo per lui». Siamo solo all’inizio. (d.b.)
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