Pitti Uomo, l’edizione dei record con solo quindici brand modenesi
Gli espositori sono oltre mille. Capi classici realizzati con nuovi materiali, con un occhio al comfort Progetti speciali per Maserati e Alle Tattoo. Bark e Gaudì sempre più “in grande”, tre le new entry
L’87ª edizione di Pitti Uomo, in svolgimento fino a domani alla Fortezza da Basso a Firenze, passerà alla storia per il record di presenze di brand raggiunto finora: 1.115 etichette specializzate in abbigliamento maschile e 70 per quello femminile di nicchia e di ricerca esposte nella 15ª edizione di Pitti W. Il 43,59% dei marchi presenti viene dall’estero con la Gran Bretagna che ricopre un ruolo molto importante (la tradizione sartoriale e il gusto dell’abito fatto su misura sono due capisaldi del fashion system del Regno Unito) e l’America in crescita, grazie alla ripresa economica.
E se il governo Renzi promette grande sostegno al Made in Italy del settore tessile, il Made in Mo segna un po’ il passo. I brand gialloblu sono, purtroppo, in calo come presenze, ma la qualità resta alta e la creatività una delle più fervide. Il tema di questa quattro giorni di moda è “Walk About” , il viaggiare a piedi, camminare per il piacere di farlo, per andare alla scoperta del mondo, assaporarlo per poi narrare le proprie esperienze.
E Sonia de Nisco ha colto perfettamente lo spirito del salone presentando una collezione che rappresenta il suo viaggio di ricerca che combina cultura sartoriale a nuove visioni stilistiche del denim e della seta, evocando nobiltà, naturalezza, ricerca pura. Webb&Scott.Co rinnova completamente il sottogiacca inserendo il fil coupè, lo jaquard e puntando sulle stampe, che spaziano dalla microcravatteria, ai cachemire per arrivare ai floreali micro e maxi e soddisfare così, sia il cliente più tradizionale che vuol vestire alla moda, che il consumatore più eccentrico che ama farsi notare in ogni circostanza.
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Rivisitazione anche per i materiali classici, con modelli sia slim che regular, personalizzati da pochette unite e stampate, abbinamenti collo e polsi, nastrini colorati e bottoni bicolore per rendere la camicia più accattivante e versatile da indossare sia con, che senza cravatta nelle occasioni meno formali. Bellwood punta sull’evoluzione della maglieria basica, con una ricostruzione del cashmere e proponendo particolari blazer lavorati a maglia dalla vestibilità eccezionale e dal rapporto qualità-prezzo senza eguali. Gaudì ribadisce fortemente la non convenzionalità dei propri clienti e propone un mix di tessuti tecnici come il nylon elasticizzato e il neoprene per i capispalla, la maglieria psichedelica in bianco e nero è abbinata a pantaloni loose (ampi sopra e stretti dal ginocchio in giù).
Ma anche un ironic dandy che indossa forme pulite ed eleganti osando con il colore. Le righe in stile american college sono protagoniste dei morbidissimi blazer di Drew&Co. Progetto speciale per Maserati che con il brand La Martina presenta una mini collezione il cui capo must have è la 'Polo-Duvet La Martina for Maserati' che protegge dal freddo grazie a 100 gr di morbida trapunta outdoor "cashmere insulate": un'alternativa a ovatta e piuma d'oca che garantisce la medesima leggerezza con proprietà isolante e volumi decisamente ridotti. Questa fibra in cashmere, al pari di piuma e poliestere, consente la naturale creazione di intercapedini d'aria, usate come isolante termico. Con impunture a vista ton sur ton, la polo ha esclusive ricamature brandizzate, bottoni in carbonio e gli inserti a costina in microfibra sui fianchi.
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