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i colleghi del papà

Caseificio in lutto: «Impensabile»

Caseificio in lutto: «Impensabile»

Alla Latteria dove il ragazzo è cresciuto: «Siamo vicini alla famiglia»

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CAMPOGALLIANO. «Oggi non potrò venire a lavorare perché purtroppo, mio figlio è rimasto vittima delle peggiore delle tragedie». Ha ricevuto questa telefonata, nel cuore della notte, lo staff della Latteria Campogalliano, il caseificio dove il papà di Kevin lavora da quasi 30 anni e dove soltanto fino a qualche anno fa tutta la famiglia Ferrari viveva al primo piano dello stabile. Il caseificio di via per Reggio, al confine tra Campogalliano e Rubiera, piange il giovane motociclista che aveva fatto delle due ruote e del free style la sua vita e la sua passione. «Siamo tutti in lutto - dicono - e siamo vicini a Marcello, il papà di Kevin, che per 27 anni è stato casaro responsabile qui alla Latteria ed ora è a Montecarlo per il più triste dei compiti, riportare a casa suo figlio, e a tutta la famiglia. Chi lavora qui da tanto tempo ha visto Kevin crescere. Non riusciamo a farci una ragione di quello che è accaduto. Non si può morire così giovani, in quel modo. Lo ricordiamo tutti con affetto e ci stringiamo intorno ai familiari che ora stanno soffrendo tantissimo». (s.a.)

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