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La rivoluzione del centro: mercato coperto e garages

di Serena Arbizzi
La rivoluzione del centro: mercato coperto e garages

Un innovativo piano da 20 milioni prevede di stravolgere il cuore cittadino Arriva il teleriscaldamento, trasloca la stazione e si studia un’area commerciale

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MIRANDOLA. Si tratta di un piano molto ambizioso per Mirandola che include, certamente, la ricostruzione del dopo terremoto, ma coglie l’opportunità d’innovare il territorio. Così è definito dall’amministrazione il piano organico, un’idea di città nuova che prevede un investimento da 20 milioni di euro e che tocca diversi aspetti: dal commercio, al teleriscaldamento, passando per il mercato coperto.

«Sicurezza, attrattività, oltre alla rivisitazione e messa in sicurezza del paesaggio urbano, queste le parole d’ordine - spiega l’assessore alla Valorizzazione del territorio e ricostruzione, Roberto Ganzerli - nell’ambito di questo piano, potenzieremo le aree con vocazione commerciale, ad esempio via Tabacchi e piazza Costituente, dove ci sono esercizi che si possono arricchire di altre iniziative, e, allo stesso tempo, valorizzeremo le aree che hanno una vocazione residenziale. Un caso pratico: permetteremo a chi ha un negozio di trasformarlo in un garage. Se un residente di via Montanari, ormai una via abitativa per eccellenza, ha necessità di usare il negozio che possiede come garage, lo potrà fare. Porteremo inoltre il teleriscaldamento in centro storico, e saremo uno dei primi centri a farlo. Ciò significa non solo ottimizzare energia e impianti, ma anche non avere più canne fumarie, inquinamento, ed avere un centro ancor più accattivante esteticamente. Passando agli interventi specifici. Il più eclatante riguarda il mercato coperto in piazza Marconi, dietro al teatro: la nostra proposta è che sorga un mercato alimentare sulla falsariga del mercato delle erbe di Bologna, in uno spazio che può ospitare produttori ed esercenti che possono vendere i prodotti, ma fare anche somministrazione. La nostra idea è che lo gestisca il Comune, questo ci eviterà la battaglia degli affitti, calmierando i canoni nei confronti di chi apre qui un’attività. L’investimento ammonta a 20 milioni: per finanziarlo andremo a caccia di bandi nelle sedi dove sarà possibile intercettare fondi. Un’altra modifica riguarda lo spostamento della stazione delle autocorriere di viale Martiri che diventerà un’area residenziale e per il piccolo commercio mentre la stazione nuova sorgerà in via XXIX maggio».

Sul fronte delle opere pubbliche il 2015 sarà un anno decisivo per la ricostruzione. «La grande maggioranza delle opere pubbliche è di una complessità eccezionale - prosegue Ganzerli - Entro l’anno termineremo la progettazione di castello, municipio e grandi chiese. Ci sono altri edifici come le ex scuole Alighieri, poi, che ospiteranno la parte amministrativa del Comune (entro un paio d’anni), mentre la parte politica del municipio andrà in futuro nella sede di piazza Costituente».

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