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Laboratorio farmaceutico al Ramazzini, via ai lavori

di Serena Arbizzi
Laboratorio farmaceutico al Ramazzini, via ai lavori

Assegnato l’appalto per la realizzazione del nuova servizio interno all’ospedale Si prepareranno antitumorali per i pazienti di Carpi e per il distretto di Mirandola

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L’ospedale Ramazzini si arricchirà di una nuova struttura al suo interno, definita da molti come un fiore all’occhiello. È stato rivelato, infatti, il nome della ditta che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione dei una nuova area specialistica nell’ambito del servizio di distribuzione farmaci. In particolare, interessata da questa nuova struttura è la fascia di malati oncologici, dal momento che, all’interno del nuovo spazio, ci si occuperà della preparazione di farmaci antitumorali e chemioterapie. Il nuovo servizio non coinvolgerà soltanto i pazienti dell’ospedale di Carpi, bensì si estenderà fino a Mirandola. Ovvero, nella nuova area specialistica verranno messi a punto farmaci per i pazienti sia del Ramazzini, sia per chi fa riferimento a Mirandola. Si tratta di una piccola rivoluzione, dal momento che, attualmente, questi farmaci vengono preparati all’interno dei day hospital oncologici. Dalla creazione di questo nuovo servizio, invece, si avrà un punto centralizzato, riferimento per l’area nord. Si tratta di una novità importante, perché la creazione, a Carpi e in particolare al Ramazzini di questo progetto elimina il rischio di un trasferimento della preparazione dei farmaci antitumorali e chemioterapici a Modena. Un rischio concreto contro il quale numerosi si sono battuti, conquistando il traguardo. I lavori sono stati assegnati il 12 gennaio scorso all’Impresa Sabino Dicataldo di Barletta. L’importo di aggiudicazione è pari a 698.151 euro per lavori di cui 676.310 euro per lavori, oltre 8mila euro per oneri relativi alla sicurezza, e 13mila euro per la progettazione esecutiva. Erano state ammesse tra le 50 e le 60 offerte da parte di altre ditte accanto a quella vincitrice, tra cui figurano la Cmb, la Pica Holding di Milano, e la Unieco. Con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, inferiore a quello a base di gara. «Da assessore alla sanità posso affermare di essere molto contenta che siamo riusciti a mantenere questo servizio di eccellenza a Carpi – commenta l’assessora Daniela Depietri – Il rischio di un trasferimento a Modena dell’area per la preparazione dei farmaci antiblastici, ovvero chemioterapici, c’era e noi come amministrazione ci siamo battuti a fondo per scongiurare questo fatto». Altrettanto entusiasta è il primario di medicina oncologica di Carpi, Fabrizio Artioli. «Si tratta di un’eccellenza che ci consente di accentrare presso un unico polo un servizio che ora viene svolto all’interno di ogni day hospital oncologico – conferma Artioli – anche se sono rispettati i parametri di sicurezza anche ora, la centralizzazione in un unico polo sarà senz’altro vantaggiosa e costituirà un fiore all’occhiello».

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