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la morte di galli

«Modena perde un difensore della legalità»

Molte le attestazioni di cordoglio e di affetto per l’ingegner Gaetano Galli che ieri sono arrivate alla camere ardenti del Policlinico, dove c’era tanta commozione. Galli, che era ingegnere libero...

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Molte le attestazioni di cordoglio e di affetto per l’ingegner Gaetano Galli che ieri sono arrivate alla camere ardenti del Policlinico, dove c’era tanta commozione.

Galli, che era ingegnere libero professionista e aveva anche insegnato alle scuole di Modena (al Corni) era stimato per la sua lealtà e la sua tenacia. Tra i più scossi l’architetto Alberto Mazzoni, che con lui ha condiviso l’impegno per la tutela, e la lotta alla devastazione del cemento.

«Sono sconvolto per la perdita di un amico- ha detto in lacrime Mazzoni - Una perdita gravissima per la sua famiglia, ma per l’intera città. Era un difensore leale e senza secondi fini della legalità. Penso che Gaetano sia insostituibile, per la passione, la tenacia e la correttezza con la quale si batteva per una migliore gestione del territorio. Gli avevo reso visita durante il ricovero, avevamo ancora discusso di questi temi, non potevo immaginare che finisse così, improvvisamente...».

Galli, raccontano gli amici, era amareggiato per la svolta sempre più incrinata e affaristica della immagine storica e culturale di Modena e in qualche occasione, nei momenti di sconforto, aveva detto che se ne voleva andare altrove. Invece è rimasto, fino alla fine.

Tra quanti ieri gli hanno reso omaggio anche Enrico Benini: «Con Gaetano eravamo amici di infanzia, per me è sempre stato e resterà un esempio di onestà e rigore. Ho condiviso con lui e apprezzato le sue battaglie per la legalità. Ma se ne va anzitutto un amico».

In serata le attestazioni di stima di tanti e la commozione, inclusa quella della sezione modenese di Italia Nostra.

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