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«Centro tennis, si riapre a tempo di record»

«Centro tennis, si riapre a tempo di record»

Il presidente Lipparini: «Al via lunedì». Ma l’ex gestore incalza il Comune con i suoi legali

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PAVULLO. Luce in fondo al tunnel per il centro tennis pavullese: «È con grande soddisfazione - ha annunciato il presidente di Circolo Giuseppe Lipparini - che possiamo comunicare l'ufficiale riapertura da lunedì. Lo stesso giorno è previsto l’inizio della scuola Fit di addestramento per bambini con un nuovo staff coordinato da Luca Lutti, già parte della precedente squadra, e sono previsti corsi anche per adulti». Il quadro è tornato in equilibrio dunque, dopo la burrascosa consegna degli impianti il 7 gennaio da parte dell'ex gestore Alberto Bellei e l'ancor più burrascoso seguito con la denuncia di una situazione di degrado generale e di mancanza di elementi imprescindibili come le reti e le 36 lampadine necessarie per illuminare i tre campi coperti. Per questi ora c'è un numero dedicato per la prenotazione (331/3940776) e un recupero quasi finito: le nuove reti e le lampadine riacquistate dal Comune sono già state istallate e mancano solo opere di rifinitura come la tinteggiatura dei locali e una più incisiva pulitura del pavimento, che però non pregiudicano l'utilizzo. «Si sono pertanto create - ha commentato Lipparini - tutte le condizioni per una ripresa in grande stile e in linea con le aspettative e la lunga tradizione del tennis pavullese». Ma il discorso non finisce qui. Bellei infatti ha lanciato la sua offensiva tramite l'avvocato Monica Rustichelli, che ha fatto pervenire una nota in cui incalza il Comune sulla vicenda: «Il mio assistito - scrive il legale - tecnico nazionale della Fit, ritiene di aver subito un vero e proprio tentativo diffamatorio da parte del Comune di Pavullo attraverso le reiterate dichiarazioni con le quali lo si descrive quale cattivo gestore e lo si accusa di aver danneggiato e trascurato il Centro Tennis. Tali affermazioni - ribatte - non potrebbero essere più lontane dalla realtà e sono peraltro smentite dai fatti. Egli è sempre stato considerato dal Comune quale ottimo concessionario, per questo fu anche insignito di riconoscimento». «Dal verbale di riconsegna del 7 gennaio risulta come i rappresentanti dell'amministrazione abbiano constatato il buono stato di conservazione dell'immobile, dichiarando che lo stesso non presentava alcun danno. Appare quindi curioso che appena qualche giorno dopo il Comune lamenti ingenti danni. C'è a questo punto da chiedersi da dove provengano o chi sia responsabile dei presunti danni, tutti da accertare». Insomma, si ricomincia a giocare sui campi, ma riprende anche la partita legale.

Daniele Montanari

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