Il tesoro degli spacciatori: 17mila euro celati in casa
La squadra Mobile arresta due uomini che “lavoravano” nella zona della Rotonda Trovato un chilo di hascisc tra i condotti elettrici e sotto un’auto a Nonantola
I due nascondigli dove occultare la droga erano fantasiosi, molto meno invece il posto prescelto in cui spacciare. E proprio perché avevano scelto la zona della “Rotonda” come luogo di lavoro sono finiti nel mirino degli agenti della squadra Mobile, da tempo impegnati nel controllo delle principali area di vendita di hascisc e cocaina. Sono così finiti in manette due grossisti, bloccati con 17mila euro in contanti e oltre un chilo di “fumo” pronto per essere smerciato.
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Che il parcheggio del supermercato la Rotonda sia un crocevia dello spaccio è cosa ormai nota e non a caso giusto mercoledì la polizia municipale aveva arrestato altri due pusher. Ma in quel lembo di terra che consente scambi rapidi con i clienti e svariate possibilità di dileguarsi a piedi senza troppe difficoltà, avevano piazzato la loro base operativa Mohamed Tohir e Mohamed Acoubi, rispettivamente di 60 e 40 anni. Erano loro a tirare le fila di una vendita piuttosto fiorente - non è da tutti poter custodire in casa 17mila euro - e che la Mobile ha potuto stroncare dopo una lunga attività di monitoraggio. Perché a Tohir e Acoubi si rivolgevano tanti clienti, molti dei quali facevano da mediatori con la vendita al dettaglio sul territorio. Proprio due di loro, mercoledì, sono stati notati dagli agenti mentre acquistavano alcune decine di grammi di hascisc. Hanno inserito la marcia e sono ripartiti, trovando però sulla loro strada una pattuglia, che li ha fermati e controllati per poi denunciarli per possesso di sostanze stupefacenti.
Ma quell’accertamento - che ha consentito di recuperare la prima parte dell’hascisc - è stata la prova di come i grossisti magrebini fossero effettivamente gli uomini che la polizia cercava. Tohir è stato così seguito e ha di fatto accompagnato gli investigatori nel primo, fantasioso nascondiglio. Lui, infatti, vive a pochi passi dalla Rotonda, in una palazzina dotata di garages. In diversi momenti della giornata fa la staffetta e nell’area dei parcheggi coperti è solito armeggiare nelle condotte volanti dell’elettricità, luoghi scomodi da raggiungere, ma ideali per non custodire droga in casa. E proprio tra i cavi, ad oltre due metri d'altezza, la squadra Mobile ha trovato buona parte dell’hascisc che cercava mentre nella perquisizione successiva dell'abitazione sono spuntati i 17mila euro in contanti.
Non ci si è però fermati lì, dal momento che era tutta da vagliare la posizione di Acoubi, risultato essere domiciliato in un casolare di Nonantola. E lì i poliziotti si sono trovati di fronte ad una situazione altrettanto anomala: nel giardino sono infatti posteggiate diverse vecchie auto. Impossibile cercare droga in quel caos. Sul posto è quindi intervenuto il cane antidroga Axel in “servizio” presso la polizia municipale di Sassuolo, ormai famoso nella zona del distretto ceramico per le sue scoperte. Axel ha presto portato gli agenti nei paraggi di un’auto in disuso e sotto la ruota, in un nascondiglio creato ad arte nel terreno, è spuntata l’ultima partita di hascisc. Un chilo e 100 grammi in totale, equamente suddiviso tra panetti e ovuli, il che lascia sottendere un’intensa attività di importazione sulla piazza di Modena, che ora, grazie alla Mobile, ha perso due degli spacciatori più in voga e ricercati.
@francescodondi
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