«L’Arci rischia di andarsene da Sant’Anna»
Non ancora rinnovata la convenzione per il circolo. Il presidente: «Pensano a un bando»
SAN CESARIO. Il bar del Circolo Arci di Sant’Anna è attualmente fermo. Secondo il sindaco Gianfranco Gozzoli si tratta di un problema legato al cambio di gestione del bar all'interno della struttura; secondo Tommaso Riccò, ex sindaco del paese, la colpa è invece dell'amministrazione comunale, che, sopraggiunto lo scadere della convenzione con l'Arci a fine dicembre 2014, non avrebbe assicurato la continuità della gestione della struttura. «Attualmente - afferma Riccò - il campo sportivo è aperto soltanto per le attività già in programma, in attesa che si trovi una soluzione». Soluzione che potrebbe non vedere necessariamente l'Arci alla guida della struttura di Sant’Anna: «Nel settembre scorso - dice Franco Brancolini, presidente del circolo Arci - l'amministrazione ci ha avvertiti di possibili cambi di normativa consigliati dai tecnici comunali, per cui la gestione della struttura avrebbe potuto essere affidata tramite un bando pubblico, e non più per assegnazione diretta da parte della Giunta. La decisione non è ancora stata presa e l'unica cosa che è stata ventilata è che l'Arci potrebbe ricevere un incarico temporaneo per gestire una serie di attività che l'Amministrazione ha già messo in cantiere». «La convenzione non è ancora stata rinnovata - spiega il sindaco - per motivi di modifica e aggiornamento rispetto alle norme vigenti, in base ai quali si vedrà se procedere con un bando o all'assegnazione diretta. Tra pochi giorni comunicheremo la decisione, ma la struttura rimarrà attiva».
Quello che lamenta Riccò, in una lettera aperta indirizzata alla giunta, è che «nessuno si è mosso, lasciando il tutto nelle mani della burocrazia imperante», temendo il ritorno della speculazione politica, che già in passato, secondo Riccò, ha causato problemi alla realtà di Sant'Anna. Il circolo Arci, dice Brancolini, «ha un ruolo importante nella vita della frazione e se questo ruolo venisse a mancare, Sant’Anna perderebbe un importante polo aggregativo»; per il mantenimento di questo ruolo, secondo Riccò, la gestione da parte dell'Arci è cruciale. «L'Arci ha sempre gestito bene la struttura ed inoltre è l'unico ente radicato sul luogo da anni e voluto dalla gente. Con il concorso potrebbero farsi avanti realtà estranee, non in grado di interpretare il volere della gente». Altre voci, al contrario, guardano con favore alla possibilità di un bando pubblico per la gestione del posto: il consigliere comunale Francesco Sola, per esempio, lo coglie come una possibilità di rinnovamento per il paese, e avrebbe anche proposto di affidare la gestione della struttura a giovani disoccupati; il consigliere Luciano Rosi, dal canto suo, auspica «una gestione del campo sportivo affidata ad enti specializzati e un migliore calcolo dei contributi del Comune per le associazioni di volontariato in base alle spese presentate nei loro bilanci».
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