Presidio a Carpi «Precari costretti a lavoro non pagato»
La sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato lo Stato italiano per la continua e illegittima dei contratti dei docenti precari è stata completamente ignorata. Non solo, si...
La sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato lo Stato italiano per la continua e illegittima dei contratti dei docenti precari è stata completamente ignorata.
Non solo, si prefigurano all’orizzonte nuovi tagli che colpiranno gli insegnanti precari che vivono condizioni particolarmente svantaggiate.
Questa denuncia arriva dal Cub (Confederazione Unitaria di Base) di Modena che ieri ha organizzato un volantinaggio davanti all’Itis di via Peruzzi a Carpi. L’obiettivo del Cub è di esprimere solidarietà ai precari della scuola che sono davanti a Montecitorio, a Roma, in presidio permanente.
«Chiediamo l’applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato lo Stato italiano per la continua e illegittima reiterazione dei contratti dei precari – commentano Fabiana Stefanoni, Beatrice Esposito, Alessio Leonelli del Cub - In tutta la provincia di Modena i colleghi che si trovano in queste condizio ni sono un migliaio.
La scelta dell'Iti Vinci per il presidio di oggi non è casuale: la dirigente del Vinci nei mesi scorsi, violando il contratto nazionale ha negato ai docenti precari persino i giorni di ferie. Il contratto prevede per i precari di sei giorni di ferie all'anno, ovvero sei giorni regolarmente retribuiti. La dirigente aveva invece costretto i precari a prendere giorni di permesso non retribuito, con conseguente perdita secca sulla busta paga mensile e altri disagi.
Le proteste del personale della scuola hanno costretto la dirigente scolastica a fare marcia indietro. Solo nei giorni scorsi la dirigente in questione ha emanato una circolare che conferma il diritto alle ferie. In ogni caso continueremo a rivendicare i diritti di tutti». (Serena Arbizzi)
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