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«Siamo ripartiti solo con le nostre forze»

«Siamo ripartiti solo con le nostre forze»

Bastiglia. I commercianti: c’è chi ha chiesto un mutuo, chi si è arreso e ha chiuso. L’attesa dei rimborsi

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BASTIGLIA. «Siamo ripartiti con le nostre forze: ora attendiamo i contributi della Regione». A Bastiglia i commercianti si sono subito rimboccati le maniche per riprendere le attività quanto prima. Non tutti erano assicurati, qualcuno non ce l’ha fatta a continuare. «Avevamo riaperto il 3 febbraio - racconta Silvia Fiorini, ex responsabile di un negozio di alimentari - poi a maggio siamo stati costretti a chiudere. Ora sono senza lavoro». «Dopo trentuno anni ho scelto di lasciare - aggiunge Luciano Di Viesti, storico panettiere che ha impastato mercoledì per l’ultima volta - stiamo ancora aspettando i soldi. Forse avrei smesso anche senza l’alluvione, al mio posto ci saranno ragazzi di Magreta». Chi andrà avanti ha chiesto un mutuo in banca, ha ricevuto un aiuto da un’assicurazione o ha potuto confidare unicamente sui contributi della Camera di Commercio. «Abbiamo fatto tutto da soli - spiega Francesca Tebaldi dell’edicola di piazza Repubblica - tranne per il contributo della Camera di Commercio. Ora siamo in attesa di quelli della Regione». «Ci siamo affidati a un tecnico - riprende il padre, Gardino Tebaldi - c’era il rischio di essere esclusi». «Abbiamo lavorato sette giorni su sette - conferma Gerardo Spano del bar Twister - prendendoci appena tre giorni ad agosto. Ora sono arrivate anche le tasse. Più siamo a posto con il pagamento più possiamo sperare nei contributi».

«I lavori non sono ancora conclusi del tutto - racconta Stefano Malagoli dell’Elettromarket - siamo ripartiti bene perché quasi il 40% dei bastigliesi ha cambiato le lavatrici. I contributi della Regione? Sarebbe meglio dare uno standard per ciascuno, senza allegare tutte le fatture». C’è anche chi ha ripreso dopo aver lavorato in un container. «Siamo ripartiti a giugno - commentat Federico Morini, titolare dell’unica farmacia - per i soli farmaci abbiamo avuto 56mila euro di danni. Speriamo che non passino due anni dall’alluvione per ricevere i contributi. Ho speso 150mila euro, sarebbe bello riaverne almeno 120mila». «Abbiamo avuto un po’ di difficoltà - aggiunge Gerardo Maffei, consigliere comunale e responsabile della gelateria K2 - ora la Regione ci deve venire incontro per risolvere il problema dei contributi». «I danni sono stati consistenti - conclude Rodolfo Paldetti - serve che i contributi arrivino il prima possibile». (g.f.)

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