Sisma, cinque imprese tornano a Medolla
Ieri la cerimonia di festa, ma anche Vasco Errani ammette che ci sono ancora «tante difficoltà»
MEDOLLA. Cinque imprese, ognuna con una storia diversa.
Torneria Gs, Meccanica Bernardi, Officina Meccanica Paini, Officine Meccaniche Bergamini e Bordline tornano ad avere uno stabilimento completamente ristrutturato ad oltre due anni e mezzo dal sisma.
La prima ha visto il crollo della sede il 20 maggio, ma il giorno dopo (anche grazie al lavoro dei dipendenti) buona parte dei macchinari era già stata estratta e trasportata presso un secondo capannone di Mirandola concesso da un collega. Il 29 maggio 2012, però, cede anche la nuova struttura, per cui il titolare Luciano Galavotti é costretto a ricercare un terzo capannone sempre nella città dei Pico, mentre nel frattempo iniziavano i lavori di demolizione e ricostruzione della sede medollese di via Statale.
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La ditta di Vico Bernardi ha invece deciso di delocalizzare a Bastiglia, subendo ulteriori danni a causa dell'alluvione.
Stessa sorte capitata ad Ernesto Paini, che nel 2012 vi ha affittato un capannone salvo poi rientrare alla base nel luglio 2014, una volta terminata la ristrutturazione.
Giorgio Bergamini ha inaugurato il proprio magazzino, mentre Roberto Cresta della Bordline racconta come la sua ditta, nonostante al momento del sisma operasse a Poggio Rusco, abbia subito danni significativi che hanno comportato il trasferimento per un anno in una tensostruttura ed in un ufficio-container.
Al taglio del nastro erano presenti anche diverse autorità, tra cui l'ex presidente della Regione Vasco Errani, il senatore Stefano Vaccari, l'assessore regionale Palma Costi, il sindaco di Medolla Filippo Molinari e monsignor Francesco Cavina, il cui fondo di solidarietà “Fides et labor” (istituito dopo il sisma in appoggio alle imprese terremotate) sta tuttora aiutando 33 aziende.
Galavotti durante il suo discorso promette una colletta per rimpinguare tale fondo, poiché «ora sappiamo cosa significa realmente la solidarietà. In quei giorni numerosi colleghi si offrirono di produrre al nostro posto senza volere un euro in cambio».
Non manca però l’appello alle istituzioni, in particolare al neoassessore alle attività produttive: «Noi abbiamo investito, ora tocca a voi - prosegue il titolare della Torneria Gs - Senza un dilazionamento delle tasse le aziende sono destinate a morire».
«Dobbiamo continuare a remare nella stessa direzione, nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi dall'oggi al domani», conclude poi Vasco Errani, il quale ammette come siano ancora «tante le difficoltà» e «numerose le questioni da risolvere».
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