Topi all’ospedale, scatta la derattizzazione
Gli animali infestano l’ala pubblica della Casa della Salute: arrivano dal cantiere lumaca
FINALE. La presenza di topi in centro storico è ormai una costante: colpa del post-terremoto che ha reso parecchie case inagibili, lasciando ai ratti la possibilità di proliferare in sicurezza. Sono due le situazioni più critiche, la prima - già raccontata - è legata al palazzone dei giardini pubblici dove nei giorni scorsi c’è stato un primo intervento di bonifica; la seconda - forse più grave - si è materializzata da un paio di mesi all’ospedale: prima soltanto qualche escremento sparso qua e là, poi le tracce anche negli ambulatori ed infine l’avvistamento di un topo di medie dimensioni in un corridoio di pubblico accesso, senza poi scordare i continui rumori uditi nelle controsoffittature e negli impianti di areazione.
E di fronte alla potenziale emergenza sanitaria l’Ausl ha dovuto decidere un piano di derattizzazione urgente, pianificato una decina di giorni fa e messo in pratica ieri pomeriggio, dalle 13 in poi. Gli esperti sono intervenuti nell’ala della Casa della Salute, cercando di porre qualche contromisura contro l’invasione. Ma l’intervento non può prescindere dalla situazione in cui versa la parte più vecchia della struttura, ancora oggetto del cantiere di messa in sicurezza post-terremoto. I lavori per la completa ristrutturazione sono ben lontani dall’essere calendarizzati e così tra impalcature, anfratti e aree off-limits i topi trovano un habitat ideale dove rifugiarsi. Senza scordare che da lì entrarono i banditi che svaligiarono la cassa per il pagamento dei ticket. Fino a quando i progetti definitivi non verranno avanti - si continua a sostenere che i soldi ci sono e non passa occasione in cui non lo si ribadisca - quello dell’ospedale Degli Infermi rimarrà un cono d’ombra nella ricostruzione e un rischio costante per operatori ed utenti della Casa della Salute. (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
