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«Un patrimonio tutelato, ma fruibile»

«Un patrimonio tutelato, ma fruibile»

«Entro fine febbraio, primi di marzo al massimo, contiamo di portare in Consiglio comunale il Regolamento del sito Unesco… E' troppo tempo che aspetta di essere approvato». Così l’assessore alla...

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«Entro fine febbraio, primi di marzo al massimo, contiamo di portare in Consiglio comunale il Regolamento del sito Unesco… E' troppo tempo che aspetta di essere approvato». Così l’assessore alla Cultura e al Turismo Gianpietro Cavazza (foto) esordisce a proposito della questione regolamento.

«In questi mesi siamo intervenuti sul testo che era stato al centro del confronto nei primi mesi del 2014 e lo abbiamo fatto mettendo a lavorare insieme gli assessorati di urbanistica, patrimonio, economia, centro storico e cultura per poi iniziare il confronto con le associazioni che si sta svolgendo in queste settimane.

Le novità sono all'insegna dell'equilibrio tra le garanzie di tutela e la necessità che rimanga un luogo vivo e vissuto. Piazza Grande non è nostra, è un bene dell'umanità. Noi ne siamo i custodi.

Da una parte abbiamo proposto nella bozza in discussione di estendere la tutela ambientale dell'area e abbiamo indicato il Sacrario e il sagrato del Duomo come luoghi in cui evitare "invasioni"». Quanto alle strutture commerciali, Cavazza sottolinea il principio di gradualità negli interventi necessari sulle strutture commerciali. «Quelle nuove dovranno ovviamente rispondere ai criteri indicati dal Regolamento, quelle attuali dovranno essere adeguate in occasione degli interventi che si realizzano. Solo per tende e luci rimane una richiesta di adeguamento da fare, comunque, nell'arco di alcuni anni. Sono aspetti sui quali il confronto è in corso. Rispetto agli eventi che si potranno organizzare in piazza si dovrà rispettare il limite dei cinque metri dai monumenti e viene inserito un numero massimo di iniziative: sono 25 all'anno, tra cui al massimo cinque concerti, ma i tre giorni del Festivalfilosofia o gli appuntamenti del Mercato dell'antiquariato, per esempio, vengono conteggiati come unica manifestazione. Ci sono tutte le condizioni per utilizzare questi spazi e valorizzarli al meglio. Che è poi l'obiettivo del Regolamento: garantire qualità, offrire opportunità e aumentare la bellezza della città. Non possiamo, però rischiare di farcelo bocciare dal Comitato Unesco. Piazza Grande, quindi, dovrà continuare a essere utilizzata e resa viva, ma per certe iniziative la città offrirà anche altri luoghi come, per esempio, piazza Roma e l'area spettacoli delle tribune del Novi Park».

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