«È boom di disoccupati Si attivi il tavolo anticrisi»
La proposta dell’ex assessore Giorgio Barbieri, oggi consigliere della lista civica «Occorre uno sforzo congiunto tra enti per ottimizzare risorse e trovare fondi»
«Come lista civica Sassuolo 2020 chiediamo all'amministrazione comunale l'impegno per la costituzione di un tavolo anticrisi congiunto e permanente con le forze produttive, sindacali, politiche e sociali attive sul territorio, che si riunisca una volta al mese con l’obbiettivo di monitorare la situazione, ottimizzare le risorse ed intercettare finanziamenti utili a predisporre azioni di contrasto e a sviluppare progetti per mitigare gli effetti sociali del fenomeno». Così l'ex assessore ai servizi sociali Giorgio Barbieri di Sassuolo 2020, lista civica che lo vede sedere in consiglio comunale. Lo stesso Barbieri, per cominciare, ha presentato un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale. «L’obbiettivo di questo ordine del giorno – dice l'ex assessore - è quello di sollecitare l’attuale amministrazione ad affrontare il tema della disoccupazione nella nostra città, perché crediamo che anche le pubbliche amministrazioni possono e devono intervenire con politiche efficaci di welfare, ponendosi come tramite istituzionale tra aziende e società civile. Anche a Sassuolo la disoccupazione si fa sempre più sentire e sono in vertiginoso aumento i cittadini che fanno fatica non solo ad arrivare a fine mese ma anche a mettere insieme il pranzo con la cena. Basti pensare che, nel giro di cinque anni, sono più che raddoppiate in città le persone rimaste senza un’occupazione stabile o che comunque si trovano in cassa integrazione: i disoccupati sono saliti dagli 800 del 2009 ai 1000 del 2011 fino a raggiungere i 1600 del primo mese del 2015. Il che significa qualcosa come 1.500 famiglie che versano in gravi difficoltà economiche e che devono perciò bussare in municipio, alla Caritas, alle parrocchie per fare la spesa, pagare l’affitto e fronteggiare le altre incombenze quotidiane. Di fronte a questa situazione da bollino rosso, noi crediamo che sia indispensabile correre ai ripari mettendo da parte appartenenze e divisioni per cercare almeno di contenere quella che sta diventando una preoccupante emergenza sociale». Il pensiero è maggiormente rivolto ai giovani ma non solo. «La costituzione del tavolo anticrisi - aggiunge Barbieri - è proiettata non solo a garantire un futuro alle giovani generazioni, costrette a buttare alle ortiche anni di studio ed elevate specializzazioni professionali, ma anche a sostenere tanti padri e madri, che restano improvvisamente senza lavoro a 50-55 anni e non riescono più a mantenere la famiglia. Siamo convinti che unire tutte le forze in campo per un rilancio della concertazione sia la strada giusta da percorrere con decisione, perciò riteniamo indispensabile avviare un confronto con tutte le realtà del nostro territorio impegnate in particolare nel sociale, per tentare di riflettere insieme, sulle scelte che dovranno caratterizzare il futuro del distretto, perché il nostro ruolo è di sollecitare con alcune riflessioni e proposte tutti i soggetti interessati cominciando da istituzioni, imprenditori, rappresentanti categoria, sindacati, parrocchie, associazioni di volontariato e banche».
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