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Monsignor Lanfranchi è gravissimo

Monsignor Lanfranchi è gravissimo

Nuovo ricovero per il vescovo di Modena nel reparto di Ematologia: «Ci sono state delle complicazioni, pregate per lui»

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Sembrava che la malattia gli avesse dato un po’ di tregua. Così, prima di Natale, lo si vedeva molto più spesso di prima, disponibile e gioviale come sempre, senza risparmiarsi, presente anche in quelle occasioni che avrebbe potuto declinare. E invece no, lui c’era.

Negli ultimi giorni, però, un tracollo quasi improvviso: monsignor Antonio Lanfranchi da ormai tre giorni è di nuovo ricoverato al Policlinico, nel reparto di Ematologia dell’ospedale. «Le sue condizioni - scrive la Diocesi in un comunicato - sono dovute a gravi complicanze dovute al riacutizzarsi della malattia di natura ematologica da cui è affetto».

Condizioni gravi, in un quadro clinico peggiorato anche nelle ultime ore che rende la situazione molto delicata. Così la Diocesi invita «tutte le comunità cristiane e i fedeli ad accompagnare il nostro vescovo Antonio con il ricordo nella preghiera e nell'eucarestia».

Chi gli è stato da sempre più vicino, in queste ore ha detto che l’aggravarsi della situazione è stata di fatto improvvisa. Fino a fine anno, infatti, il vescovo non ha disdetto alcun impegno e avrebbe cominciato a sentirsi particolarmente affaticato soltanto negli ultimi giorni. Da lì tutti i controlli del caso, dovuti alla malattia che da mesi lo sta segnando mettendo il suo fisico a dura prova. E l’allarme non è tardato ad arrivare, facendo scattare tutte le procedure del caso e in poche ore si è deciso di procedere col ricovero.

L’aggravarsi delle condizioni di salute dell’arcivescovo di Modena e Nonantola arriva in un momento assai centrale per la vita religiosa della comunità modenese, proprio a pochi giorni dalla festività di San Geminiano da sempre, per tradizione, il momento dell’anno nel quale chi si trova alla guida della diocesi lancia i messaggi forti per l’anno pastorale: la lettera ai fedeli è molto attesa, un appuntamento che negli anni ha sottolineato la vicinanza di monsignor Lanfranchi alla comunità modenese, un documento al quale il vescovo sta già lavorando da tempo.

Ma in Diocesi c’è il massimo riserbo, nessuno può fare previsioni e «ci si affida alla preghiera». La situazione è seria e preoccupante, tutti gli impegni previsti in agenda sono stati disdetti. Con il vescovo i suoi collaboratori e i parenti più stretti.

Già nei mesi scorsi, nel progredire della malattia, papa Francesco aveva chiamato l'arcivescovo «per salutarlo, confortarlo e sostenerlo, nel percorso terapeutico» che sta seguendo fin dal giugno del 2014. E in queste ore sono state tante le testimonianze di affetto arrivate da tutta la comunità. Oggi in tutte le parrocchie della Chiesa modenese si pregherà per la salute del vescovo Lanfranchi. (d.b.)

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