Maserati, oggi sciopero per il premio negato
Trecento euro agli operai di Grugliasco, nulla a quelli di Modena. Presidio davanti allo stabilimento
Due pesi e due misure tra la sede della Maserati di Grugliasco e quella di Modena. È quanto lamentano lavoratori e sindacalisti dopo che la Casa del Tridente ha deciso di assegnare un premio di produzione di 300 euro ai lavoratori della stabilimento piemontese e non a quelli di Modena. Cosa che ha fatto scattare oggi uno sciopero. Tutto prende il via, spiega Cesare Pizzolla della Fiom, «dalle voci giunte da una convention tenuta a Grugliasco in cui è stato dichiarato che ci sarebbe stato un premio aggiuntivo per Grugliasco e che non sarebbe stato dato a Modena, di cui non si è parlato». A Modena lavorano oltre 800 dipendenti per la Maserati. Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic hanno proclamato due ore di sciopero oggi dalle 8 alle 10 mentre la Fiom Cgil, dice Pizzolla, «agirà diversamente» con uno sciopero di quattro ore. «Siamo tutti concordi nel merito - puntualizza - non sulle modalità. La Rsa della Fiom Cgil aveva chiesto di fare uno sciopero unitario ma è stato negato». Nello stabilimento modenese è previsto, anche un presidio dalle 7.30.
In un volantino diffuso da Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic si motiva lo sciopero affermando: «Sono anni che Maserati Modena contribuisce alla realizzazione degli utili del gruppo. Una buona parte degli investimenti realizzati a Grugliasco sono frutto dei realizzi di modelli di grande successo come il primo Quattroporte, il Coupè e il Cabrio. Non è giustificabile questa scelta che come organizzazioni sindacali troviamo iniqua e sbagliata».
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