Gazzetta di Modena

Modena

Nelle chiese in preghiera per il vescovo

Nelle chiese in preghiera per il vescovo

Stabili le condizioni di monsignor Antonio Lanfranchi, ancora ricoverato nel reparto di Ematologia del Policlinico

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«In questa settimana non dimentichiamo di pregare per il nostro vescovo, Antonio Lanfranchi nuovamente colpito dal riacutizzarsi della leucemia, unita a complicazioni di tipo cardiologico. La situazione è molto seria. Preghiamo il Signore affinchè lo accompagni e lo assista anche in questa fase della malattia».

Con queste parole, don Maurizio Trevisani il parroco di San Faustino, nel corso della messa domenicale ha ricordato ai fedeli le condizioni dell’arcivescovo, annunciando che da alcuni giorni è stato nuovamente ricoverato nel reparto di ematologia del Policlinico di Modena. Annunci e inviti alla preghiera analoghi sono stati elevati in tutte le parrocchie della diocesi; dove la notizia delle condizioni preoccupanti, in cui versa Monsignor Lanfranchi ha rapidamente fatto il giro suscitando preoccupazione tra i fedeli, che in questi anni hanno avuto modo di apprezzare le qualità di pastore di monsignor Lanfranchi. L’arcivescovo è costantemente monitorato nel reparto di Ematologia del Policlinico, dove i medici si prodigano per cercare di risollevare una situazione clinica generale non facile. E che la situazione sia particolarmente grave lo dimostrano gli occhi rossi, con cui più di qualche sacerdote nel dire messa ha commentato in chiesa le cattive notizie che giungono dai medici. Cio nonostante si spera, con l’aiuto del Signore, nella possibilità che come già avvenuto nei mesi scorsi la forte tempra del vescovo riesca a superare anche questa situazione. Difficilmente comunque sarà possibile prevedere la sua presenza in occasione delle celebrazioni della solennità di S. Geminiano che, come tradizione vuole prevede, la presenza del “titolare” della diocesi a guidare il principale appuntamento per la comunità modenese.

Per il momento la questione non è ovviamente stata presa in considerazione, i vari impegni del vescovo saranno cancellati volta per volta o verrà cercato un sostituto a seconda dei casi anche perché come si diceva, nonostante le condizioni gravi, non si sa quale potrà essere l’esatta evoluzione della malattia. «Non resta che affidarsi al Signore» ci dice più di qualcuno negli ambienti vicini alla Curia.

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