Pavullo, telecamere anche nelle frazioni
Sindaco e comandante della Municipale: «Vogliamo essere ancora più vicini al territorio»
PAVULLO. Il 2015 dovrebbe essere l'anno della svolta nella videosorveglianza delle frazioni di Pavullo, con l'arrivo delle sospirate telecamere, intanto nella parte nord. Lo ha spiegato il sindaco Romano Canovi in occasione della festa di San Sebastiano che ha visto riuniti ieri gli agenti del Corpo unico di Pm del Frignano per fare il bilancio dell'anno appena trascorso e tracciare le linee di indirizzo il nuovo. «Sabato prossimo – ha detto Canovi - incontrerò i rappresentanti di Sant'Antonio, Montebonello e Coscogno per parlare delle videocamere. Ci sono 10mila euro già stanziati nel bilancio 2014 e 50mila che lo saranno nel 2015: stiamo mettendo a punto il piano anche per le frazioni, ed entro l'anno dovrebbero arrivare risultati concreti». Il tema è molto sentito, perché le telecamere nelle frazioni sarebbero preziosissime, ad esempio, nel tracciare le vie di fuga dei ladri d'appartamento, l'ambito criminoso che più ha allarmato in chiusura 2014. Lo stesso Canovi all'incontro generale con gli agenti e il comandante Pierpaolo Marullo ha fatto riferimento a quel periodo critico e alla stretta che ne è seguita d'intesa con il prefetto e le altre forze dell'ordine: «Grazie all'impegno comune – ha osservato - il fenomeno mi sembra ora ridimensionato. È stato fatto un grande lavoro, ma bisogna tenere alta la guardia». Quindi i riflettori si sono spostati sull'attività specifica della polizia municipale nel suo giorno clou, iniziato con la Messa nella chiesa di San Bartolomeo, che visto un'ampia partecipazione istituzionale. C'erano la consigliera regionale Pd Luciana Serri, i sindaci Rubbiani (Serra) e Muzzarelli (Fanano), i vice Muccini (Polinago), Micheli (Pievepelago), Fontana (Montecreto), gli assessori Bonacci (Lama), Fini (Riolunato) e per Fiumalbo il capogruppo Gabriele Nizzi. Nel suo intervento, il comandante Marullo ha dapprima ricordato Clarissa Jean-Philippe, la vigilessa in servizio da soli 15 giorni uccisa a Montrouge dopo l'attentato al Charlie Hebdo: «Ci ricorda – ha osservato – il rischio anche estremo a cui si può andare incontro nel servizio». Quindi ha richiamato la necessità di diventare sempre di più polizia di prossimità, «vicino alla gente per raccogliere tutte quelle informazioni sulla vita di tutti i giorni che possono essere preziosissime nell'attività di vigilanza a fianco delle altre forze dell'ordine, che non vanno emulate ma affiancate dando il nostro contributo specifico soprattutto nella lotta alla microcriminalità». Proprio per rafforzare il contatto diretto, da due mesi circa la Pm è sbarcata su Facebook e Twitter, «e sono orgoglioso – ha rimarcato – dei risultati raggiunti».
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