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IL cordoglio nella frazione

«Ciao Nando, non meritavi una fine così»

«Ciao Nando, non meritavi una fine così»

Gli amici del bar dell’Angolo, il suo preferito: «Ci veniva a trovare assieme alla badante»

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Al bar l’Angolo di Cortile non lo vedevano più tanto spesso. Le sue condizioni di salute erano peggiorate, ma appena stava un po’ meglio non rinunciava a incontrare gli amici di sempre.

«Si faceva vedere la mattina - dicono titolare e barista dell’esercizio pubblico -. Era accompagnato da una badante che lo accudiva e lo aiutava a scendere dall’auto. Era una persona simpatica e brillante, ci mancherà. Ricordiamo ancora la bella festa fatta in occasione del suo 73° compleanno. Ha fatto davvero una fine orribile, siamo molto addolorate». In centro nella frazione di Cortile, saputa della disgrazia che ha colpito Nando Lugli, si respira aria di stupore e cordoglio. «Chi immaginava potesse fare una fine simile? - commentano nell’edicola all’ingresso della frazione - Era una persona simpatica rimasta sola dopo la morte, avvenuta ormai tanti anni fa, della moglie Natalina Benatti. Con il fratello aveva un buon rapporto si aiutavano spesso». Disperato anche Corrado, figlio della vittima. «È una tragedia assurda - ha commentato ieri mattina - : mio padre non meritava una fine simile». Anche i pochi vicini che ancora vivono in stradello Rossi usano parole commoventi per ricordare Nando. «È davvero una disgrazia che lascia senza parole. Me lo ricordo ancora - dice un vicino, Massimo Cartelli - quando si fermava qui a fare due chiacchiere. Quella dei Lugli è stata una famiglia sfortunata. Erano tre fratelli poi anni fa è morto Laerte per un male incurabile e adesso Nando. GianCarlo resta solo e con gravi problemi di deambulazione. Mi auguro che tutti questi lutti non lo gettino nella disperazione».

C’è anche chi si ricorda i bei tempi andati quando nella frazione tutti si collaborava per organizzare la festa dell’Unità: le donne in cucina e gli uomini a montare gli stand e a servire ai tavoli. «Lui era sempre presente - raccontano nella frazione - e alla fine delle serate, d’estate, era bello fermarsi a chiacchierare e bere un po’ di vino. Assieme a lui ci siamo fatti tante foto: che risate. Purtroppo tutto è finito».

Rino Filippin

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