Gioielleria svaligiata: sono professionisti
Un colpo preparato nei minimi particolari e con accuratezza da tempo quello portato a termine contro la gioielleria Mario Bandieri di via Battisti, all’alba di domenica. Tante le caratteristiche che...
Un colpo preparato nei minimi particolari e con accuratezza da tempo quello portato a termine contro la gioielleria Mario Bandieri di via Battisti, all’alba di domenica. Tante le caratteristiche che lo fanno pensare ed ancora al vaglio degli agenti del commissariato che hanno avviato le indagini. Intanto l’auto usata per il colpo. Come prevedibile si tratta di un veicolo rubato (sembra nel bolognese) visto che era posta a favore di telecamere che nella zona, oltre a quelle dell'oreficeria, sono in quantità, tra banche e varchi comunali. Poi il travisamento dei cinque protagonisti, per certi versi non completo (su questo stanno lavorando gli agenti) ma senza dare mai la faccia proprio a favore degli apparecchi elettronici (nella foto una delle immagini). Il bottino non è ancora quantificabile. Il titolare, Daniele Bandieri, ex pilota di rally e molto conosciuto sul territorio, non ha voglia di parlare dell’accaduto. Tra l’altro non è la prima volta ma la terza che avvengono fatti di questo genere contro la sua attività. Oltre alla merce asportata con due grosse borse ed un terzo contenitore, a far salire la cifra da inserire nella denuncia sono senza dubbio i danni. I ladri, infatti, non ci sono andati cauti nell’usare due grosse mazze da demolizione per spaccare le vetrine interne ed arraffare tutto quanto esposto, compresi gli accessori per esporre i preziosi. Poche le persone che si sono accorte del crimine, anche perché sembra che l'auto utilizzata per il colpo, in un primo momento fosse stata parcheggiata una decina di metri più avanti dell'oreficeria. Tutto con l’allarme che suonava e prima che arrivassero la polizia di Stato e la vigilanza. (al.sci.)
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