Il sindaco incontra i negozianti: «Incentivi e maggiori controlli»
Muzzarelli a tu per tu con gli esercenti della zona di viale Medaglie d’Oro, Sigonio e don Minzoni «Faremo un censimento delle situazioni di difficoltà». E a qualcuno propone di spostarsi all’Ex Amcm
L’offerta alla storica ferramenta Poppi di viale don Minzoni, aperta dal 1962, di trasferirsi nei prossimi anni all'ex Amcm riqualificato, l'offerta di incentivi per il commercio, maggiori controlli sulle situazioni che non funzionano dal punto di vista della sicurezza, un censimento sulla situazione degli esercenti in diverse parti della città.
Il sindaco Muzzarelli per un pomeriggio in giro nei negozi dell'area tra i viali Medaglie d'Oro e Carlo Sigonio, per tastare il polso della situazione dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla Gazzetta dai commercianti di una zona un tempo “dorata”. Il primo cittadino, incontrando direttamente chi si era lamentato, ha offerto una serie di proposte per tentare di risolvere i problemi attuali di questo comparto della città che senza dubbio presenta situazioni di evidente degrado. Quali? Lo hanno detto i commercianti: troppi furti, troppi negozi etici che aprono dove gli italiani chiudono, poca gente che passa a piedi a causa delle strisce blu da poco introdotte. «Certo faremo maggiori controlli - ha spiegato il sindaco - visto che il tema della sicurezza mi sta molto a cuore e sono preoccupato, bisogna però rendersi conto che il mondo è cambiato. Modena non può permettersi di perdere posizioni, per questo se apriamo sotto la Ghirlandina certi marchi famosi i clienti modenesi andranno lì e non emigreranno nelle città dove questi marchi ci sono da tempo. Faccio un esempio: di recente in via Emilia ha aperto una catena internazionale di grande seguito, immagino che due-tre negozi di abbigliamento vicini abbiano sofferto per questo. E poi c'è la crisi, ma lavoriamo ogni giorno per migliorare la situazione. Mi hanno proposto l'idea di fare una festa del commercio in Medaglie d'oro, sono pronto a dare non una mano, ma due».
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Tutto risolto, con la “passeggiata” del sindaco (la prima di questo genere per un primo cittadino) di ieri pomeriggio presso il Tennis House di viale Sigonio, Top Level di via Prampolini e Poppi di don Minzoni? No. Basta sentire alcuni commercianti dopo il passaggio di Muzzarelli: «Ci ha fatto piacere - dice qualcuno - che il sindaco sia venuto, decisamente è un passo avanti rispetto al passato. Ma a ogni nostro argomento lui ha risposto citando suoi dati che deve farci avere, quando alle nostre associazioni invece risulta che per un posto di lavoro che lo sblocca Modena annunciato porterà con l'apertura di centri di media distribuzione perderanno lavoro tre famiglie. In ogni caso non dimentichiamo che quando apre un nuovo centro, i piccoli soffrono ma il “sistema” ci guadagna eccome. Un imprenditore importante fa più soldi, ma soprattutto il Comune ha nuove entrate economiche e in genere lavorano certe piccole o grandi cooperative che spesso ottengono i lavori di riqualificazione di negozi e capannoni. Le cose dobbiamo dircele, perché è sempre stato un errore di noi commercianti non fare squadra, oggi in tempi di crisi è fondamentale«. Il giro del sindaco era partito dal Tennis House gestito da Aldo Maestroni che ha prospettato a Muzzarelli di avere incontrato il commercialista, ipotizzando una imminente chiusura per un negozio storico della nostra città. «Voglio rendermi conto di preciso dei problemi - ha chiesto Muzzarelli - perché voi vi occupate di tennis che un tempo era un ottimo settore, visto che avevamo sei dei sette centri nazionali qui. Lo Sblocca Modena porterà posti di lavoro, ma non è vero che i piccoli chiuderanno poi certo è difficile e occorre fare sacrifici. Mi dite che la zona è un deserto e che ci sono problemi di sicurezza: vigileremo, statene certi. Però abbiamo avuto per la media distribuzione 10-12 richieste di apertura e la metà l'abbiamo concessa. Che devo fare, dire no? Molte sono riconversioni, in alcuni casi tornano a lavorare persone che erano disoccupate da tempo. Voi dovete invece puntare sulla specializzazione e tenere botta, ve lo dice uno che aveva i genitori che commerciavano a Fanano».
Seconda tappa, Top Level con il titolare Giulio Ruggeri che spiega come molti negozi intorno abbiano chiuso, e ci siano furti quasi quotidiani. «Su questi temi - spiega il sindaco - abbiamo aperto un confronto con le associazioni di categoria, intanto lei punti sulla specializzazione che vedo vende ottime scarpe da calcio. Dobbiamo trovare, e mi creda che ci lavoriamo, un equilibrio tra tutte le esigenze dei piccoli e dei medi, poi faremo tutti i controlli del caso e il Comune, se trovate persone che la mettono in piedi, dirà sì a una festa in via Medaglie d'Oro». Ultima tappa da Poppi dove il sindaco aspetta perché il negozio è pieno di gente: il gestore Roberto Poppi gli dice che il lavoro è calato e che i problemi sono soprattutto del parcheggio e persone che non passano a piedi. Il sindaco insiste sulla specializzazione che altri non hanno e appunto propone l'ex Amcm a Poppi.
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