Le 6 ore a scuola, in campo il fronte del sì
Documento di un gruppo di famiglie delle Paoli San Carlo: «Direttiva europea, nessun colpo di mano»
“Settimana corta” a scuola: non solo contrari all’eventuale adeguamento alla direttiva europea tra i genitori della media Paoli San Carlo. Un gruppo di famiglie ha infatti sottoscritto una nota in cui afferma che “Contrariamente a quanto sembrerebbe leggendo gli articoli apparsi nel fine settimana, la decisione adottata dalla preside Stefania Giovanetti è stata accolta con entusiasmo da moltissime famiglie. Va detto - prosegue la nota - che la decisione è stata assunta nel rispetto di tutte le procedure: dopo il questionario pubblicato sul sito della scuola e rivolto all’utenza, la delibera è stata approvata dal collegio docenti, arrivata in consiglio d’istituto, sottoposta al provveditore e solo successivamente formalizzata. Non è pertanto corretto ne veritiero considerarlo un “colpo di mano” ad opera della direzione. I genitori sono stati tutti informati nelle assemblee di classe di inizio anno sebbene, va detto, l’orientamento della scuola fosse noto da tempo...”. I genitori firmatari della nota entrano poi nel merito della questione didattica affermando che: “Le preoccupazioni sul piano didattico espresse dal comitato genitori “6 ore no grazie” sono respinte con forza. In primis è assurdo e ingeneroso pensare che la direzione di una scuola come le Paoli San Carlo che da sempre si distingue per l’eccellenza, nell’adottare il nuovo orario non si sia innanzitutto preoccupata di garantire e, se è possibile, addirittura migliorare, l’apprendimento”. E a dimostrazione “che la settimana corta non inficia in alcun modo la qualità didattica”, il comitato a favore porta ad esempio “le felici esperienze delle scuole medie, moltissime sul territorio nazionale, che hanno già adottato il nuovo orario, e quelle relative alle elementari a tempo pieno. Non solo. La settimana corta - fa notare il comitato a favore - consente anche ai ragazzi uno stacco significativo con ricadute positive su tutta settimana anche in termini di apprendimento, al tempo stesso offre loro la possibilità di organizzarsi autonomamente, anticipando, qualora lo desiderino, i compiti”. Fra le altre motivazioni i genitori evidenziano come tale orario “consenta di trascorrere più tempo con i figli in un età importante e delicata. La decisione - puntualizza il comitato - non muove da interessi personalistici ma da direttive nazionali ed europee anche in un’ottica di spendig review e sostenibilità ambientale. Si chiede dunque con forza che la decisione assunta non venga messa in discussione ma che si apra un dialogo perché possa essere organizzata nel migliore dei modi».
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