Sant’Anna si divide sulla gestione Arci negli impianti sociali
San Cesario. Giovedì l’assemblea al Circolo con la giunta C’è chi propone continuità e chi vuole i giovani disoccupati
SAN CESARIO. Giovedì alle 20,30 sindaco e giunta comunale invitano i cittadini della frazione di Sant’ Anna a un’assemblea presso il circolo Arci della frazione.Tema dell’ assemblea, la delicata questione della “Gestione dell'impianto sportivo e degli annessi locali socio-aggregativi”, si legge in un volantino. Durante l’incontro, l’Amministrazione si pronuncerà sul destino della struttura finora gestita dall’Arci, chiarendo se sarà nuovamente data in affidamento diretto all’ente o se sarà indetto un bando pubblico per la stessa gestione, poiché la convenzione che permetteva all’Arci di disporre della struttura è scaduta a settembre 2014.
«Grazie al Comitato Anziani, il Comune ha fatto un’ordinanza per cui possiamo usare la sala dietro al bar, al pomeriggio», spiega Linda Santunione; per il resto, oltre che per lo svolgimento delle attività già messe a calendario dall’Amministrazione, la struttura ora è chiusa, in attesa della decisione comunale, lasciando gli abitanti di Sant’Anna senza un importante punto di ritrovo.
«Ce ne andava, di gente, a prendere il caffè, al mattino», dice Sergio Serpini; «Io ci andavo, tempo fa, a prendere il caffè», ricorda Maria Teresa Montanari Vandelli; «Sant’Anna è un paesino con parecchie anime, ormai. Qualcosa di aperto ci deve essere», dice Rocco Filomena. Sull’eventualità che la gestione se la aggiudichi un ente diverso da Arci, la cittadinanza è divisa: «A me non cambia niente», dichiara Serpini; anche per Filomena «non cambia nulla. L’importante è che ci sia qualcosa di aperto, che sia Arci o altro è uguale».
Per Linda Santunione, invece, è importante che la gestione sia di nuovo affidata all'Arci: «È da cinquant'anni che ci siamo dentro e che lavoriamo come volontari, e anche adesso stiamo dando una mano a pulire. Deve tornare all’Arci».
Vandelli, però, si chiede «che cosa ha da offrire la struttura ai giovani? I gestori sono persone gentili, ma ormai la gioventù gira, non sta sempre nello stesso bar. Bisogna trovare il modo di attirarli».
Per attirare i giovani, anche in senso lavorativo, il consigliere comunale Francesco Sola, aveva proposto di affidare la struttura a giovani disoccupati, e vede l’eventualità del bando pubblico come una possibilità di rinnovamento per la vita della frazione di San Cesario. D’altro canto, Tommaso Riccò, ex sindaco di San Cesario, fa notare come l’Arci sia sempre stata presente in paese, e teme che «una gestione diversa potrebbe non trovare il favore della gente». Il sindaco Gozzoli si abbottona: «Si tratta solo di un adeguamento alle norme di legge, ma la struttura rimarrà aperta e la decisione verrà presa nel rispetto della legge e dei cittadini».
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