Sassuolello cambia ancora con ciclabili più collegate
La maggioranza modifica il progetto del centro sportivo da realizzare a Cà Marta ma rinuncia a ridiscutere i capannoni inutili previsti nell’altra metà dei terreni
Cambia ancora il progetto per il comparto urbanistico Ca’ Marta, già passato più volte anche all’attenzione del consiglio comunale.
La zona a ridosso del centro sportivo infatti, è stata destinata per il 50 per cento circa a impianti sportivi, che dovrebbero costituire il cosiddetto “Sassuolello”, centro di allenamento del Sassuolo calcio e delle squadre giovanili; l’altra metà del comparto invece è stata destinata, non senza polemiche all’epoca, a capannoni artigianali, a completamento di una zona per insediamenti produttivi che include già diverse aree.
Ma la situazione continua a cambiare in corso d’opera e così, dal giorno del passaggio e approvazione in consiglio, non solo è cambiata la proprietà dell’area destinata a capannoni (trasferita dall'Opera pia Muller alla società Greenway srl), ma sono cambiate pure le esigenze del Comune per quanto riguarda le opere di urbanizzazione garantite dagli esecutori, in un continuo modificarsi di richieste e tavole progettuali. In particolare gli accordi sono di nuovo in fase di approvazione per quanto riguarda le piste ciclabili. Con la precedente amministrazione gli esecutori delle opere avevano concordato, oltre ai vari parcheggi e aree verdi che rientrano in ogni urbanizzazione, anche un tratto di pista ciclabile fra queste proprietà e il centro Ca’ Marta. All’epoca questa opera venne criticata dalle opposizioni, che erano il Pd e le liste collegate, perchè si trattava di fatto di un troncone di ciclabile che nasceva e finiva nel nulla. Meglio sarebbe stato, secondo le critiche, richiedere una ciclabile che collegasse questa zona periferica di Sassuolo alla rete già esistente, permettendo di raggiungere i centri sportivi in sicurezza fin dal centro città. Arrivati ad amministrare il Comune, i critici di ieri hanno in effetti rinnovato la loro richiesta, modificando le esigenze sottoposte ai costruttori. Adesso si procederà, salvo ulteriori cambiamenti, a realizzare non un tratto di ciclabile staccato, ma l’auspicato collegamento alle piste ciclopedonali esistenti in via Frati strada alta e strada bassa. In più vengono richieste nuove opere di mitigazione delle velocità per il traffico veicolare. Arrivare a questa ulteriore modifica in accordo con la proprietà non dovrebbe essere un problema, poiché si concorda sul fatto che gli oneri previsti per le realizzazioni non devono variare rispetto alla versione precedente della convenzione. In più il Comune si impegna a intervenire direttamente per ottenere il diritto di passaggio su un terreno necessario per completare il raccordo, che è di proprietà della stessa Opera pia Muller. All’epoca in realtà la critica al progetto era molto più articolata e contestava la stessa idea di nuovi insediamenti produttivi in una zona che conta ancora capannoni vuoti.
Ma passata a maggioranza l’approvazione al progetto generale, si è cercato almeno di ottenere opere di urbanizzazione il più possibile utili e funzionali alla città.
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