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Siria, ancora accuse a Time4Life

Siria, ancora accuse a Time4Life

La Fangareggi tirata in ballo per il sequestro di Greta e Vanessa: «Falso, querelo»

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Ancora una volta in merito al caso di Greta e Vanessa, le due cooperanti liberate in Siria, partono accuse che investono Elisa Fangareggi, la modenese a capo della onlus Time4Life. E ancora una volta Elisa puntualizza e annuncia nuove querele, questa volta contro “Libero”. Il quotidiano di Belpietro ha infatti pubblicato un articolo intitolato “Macchè bambini, Greta e Vanessa curavano i ragazzi di Bin Laden” in cui si scrive che la volontaria modenese ha fatto accreditare come interprete alla Farnesina Maher Alhamdoos, un siriano residente a Bologna che sarebbe stato al centro del caso delle due ragazze rapite e che poi si sarebbe rivelato un ufficiale dell’esercito ribelle in Siria in una fazione legata ad Al Qaeda. Tornato a Bologna, Maher è stato poi oggetto di indagini dei Ros insieme a Tayeb, pizzaiolo siriano di Anzola.

«Anche in questo caso sono stata coinvolta con mistificazioni - spiega la Fangareggi - e ho dato nuovamente mandato di querelare per diffamazione». A nome di Time4Life, ora la Fangareggi puntualizza i rapporti tra l’associazione umanitaria e il siriano ritenuto elemento di collegamento con combattenti islamisti in Siria.

Scrive: «In Siria ci occupiamo di sostenere i profughi della guerra civile, senza distinzioni di appartenenza politica, religiosa o etnica, operando però oggi esclusivamente su territorio turco. Fino al maggio 2014, i nostri volontari si recavano in territorio siriano, prevalentemente nel campo profughi di Bab Al Salam, con missioni di pochi giorni per trasportare aiuti consegnati direttamente alle famiglie bisognose. La documentazione fotografica delle missioni è disponibile sul sito di Time4life (www.time4life.it)». Solo fino al marzo 2014 Time4life si è avvalsa solo «per ragioni organizzative e di traduzione» dell'aiuto come volontario di Maher Alhamdoosh. «Da quel momento - scrive la Fangareggi - per divergenze di natura organizzativa e una volta venuto meno il rapporto di minima fiducia con lui sono terminati tutti i contatti e qualsiasi rapporto tra il direttivo di Time4life, Maher Alhamdoosh e i suoi collaboratori al campo di Bab al Salam». Per questa ragione Time4life desidera ora «dichiarare con forza la propria estraneità rispetto a qualsiasi vicenda più recente del marzo 2014, che riguarda Maher Alhamdoosh, i sui collaboratori e il territorio siriano». Quanto al presunto coinvolgimento di Time4life per l’accreditamento di Maher come interprete presso la Farnesina, Time4Life spiega che «non lo ha mai aiutato ad ottenere accreditamenti di qualsiasi tipo presso alcuna amministrazione pubblica».

Carlo Gregori

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