Tari, uno su dieci non paga E nel 2015 a Modena rincaro del 3,7%
Il Comune di Modena lancia l’allarme: «Gli effetti della crisi economica sono evidenti ma i mancati introiti creano un problema di equità verso cittadini e imprese»
Le prime stime del Comune di Modena segnalano una criticità nei mancati pagamenti della tassa comunale sui rifiuti. A pochi giorni dalle notizie sugli aumenti delle tasse per un 2015 che si annuncia in salita, anche la tassa rifiuti regala le sue sorprese.
Se infatti nel 2013 la Tares è stata pagata dal 92 per cento dei modenesi, i primi dati rispetto al monte complessivo degli avvisi di pagamento emessi nel 2014 fanno registrare un ammanco superiore all’8 per cento, una percentuale che, quindi, va oltre la previsione del 5 per cento sulla quale era stato calcolato il Fondo crediti di dubbia esigibilità.
«Gli effetti della crisi economica sono, purtroppo, evidentissimi – commenta l’assessore comunale all’Ambiente Giulio Guerzoni – anche per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, prima Tares, oggi Tari. I tributi non incassati nell’ultimo anno rischiano di pesare moltissimo nella costruzione del Piano economico finanziario 2015 creando un problema di equità verso cittadini e imprese».
Proprio perchè la Tari è una tassa, il Comune è per legge obbligato a prevedere la copertura totale dei costi del servizio e quindi a tutelare i conti pubblici preventivando il non incassato attraverso, appunto, il Fondo crediti di dubbia esigibilità. In pratica, a differenza di quanto accadeva in regime di tariffa (Tia), il rischio economico dell’evasione ricade sul Comune e non più sul gestore.
Questa situazione - spiega il Comune - non priva di criticità, è figlia della scelta del legislatore nazionale che, a fine 2013, decise di reintrodurre la tassa sui rifiuti, riversando così tutte le responsabilità sugli enti locali che oggi, sempre per colpa della crisi, ne iniziano a pagare le conseguenze.
«In questo quadro – aggiunge Guerzoni – il Comune di Modena sta già operando in due direzioni: da un lato il recupero crediti con azioni di controllo mirate, giuste e trasparenti; dall’altro, con l’avvio di un confronto critico e costruttivo col gestore del servizio di gestione rifiuti Hera, per definire un piano di sviluppo dei servizi ambientali che garantisca il raggiungimento dei risultati previsti dalla pianificazione ambientale senza incidere in modo sensibile sui costi né rinunciare alla qualità del servizio».
Riguardo al 2015, per la Tari è previsto un aumento medio di circa il 3,7 per cento a causa dell'adeguamento del fondo rischi entrate di dubbia esigibilità. Nel Dup - il Documento unico di programmazione dell’amministrazione comunale - si annuncia anche un rilevante impegno sul versante del recupero dell'evasione e dell'elusione di imposte, tasse e tariffe, oltre che sul recupero crediti, particolarmente significativo per le sanzioni da violazione del Codice della strada. In particolare, sarà intensificata la collaborazione e l'interscambio di dati con l'Agenzia del territorio e con l'Agenzia delle Entrate. (d.b.)
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