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Tasi e Imu, confermati tutti gli aumenti

Tasi e Imu, confermati tutti gli aumenti

Crescita media sulla prima casa di 19 euro. Il Comune: «In tre anni 80 milioni di investimenti»

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Il Dup, Documento unico di programmazione, precede l'elaborazione del bilancio di previsione, che l'amministrazione comunale prevede di presentare al consiglio comunale entro la metà di febbraio, e descrive le strategie di governo e gli obiettivi indicando le misure economiche, finanziarie e gestionali necessarie a realizzarli.

La manovra reale per il pareggio 2015 definita nel documento è di 14,2 milioni di euro, una cifra in gran parte dovuta ai "tagli" nazionali dell'ultima legge di stabilità e degli effetti dei provvedimenti degli ultimi anni, ma con circa tre milioni di euro di maggiori spese emerse nel bilancio comunale, in particolare nel settore istruzione e per l'incremento dei fondi crediti di dubbia esigibilità delle contravvenzioni stradali e della tassa sui rifiuti.

Per raggiungere l'equilibrio, il Dup prevede una riduzione della spesa di 5,2 milioni di euro e una manovra fiscale di circa 9 milioni di euro intervenendo solo su Imu e Tasi, con un gettito complessivo che sarà comunque inferiore a quello del 2012. Non sono previsti altri aumenti tributari (Irpef, Tosap, affissioni, passi carrai, imposta di soggiorno) e anche le tariffe rimangono bloccate con l'ulteriore garanzia dell'applicazione della nuova Isee per la salvaguardia delle famiglie coinvolte da crisi aziendali e dell'accesso ai servizi per le fasce deboli della popolazione.

Il Dup indica anche le caratteristiche di fondo della manovra fiscale da 9 milioni di euro, che si ispira a principi di equità e progressività incidendo maggiormente sulla ricchezza patrimoniale in senso stretto, ma la definizione analitica delle aliquote avverrà in occasione della presentazione del bilancio. Rimangono confermate, comunque, tutte le detrazioni per l'abitazione principale e per le famiglie l'aumento medio sarà di circa 19 euro all'anno.

Per le altre abitazioni l'aumento medio sarà sui 94 euro, mentre rispetto ai fabbricati produttivi non sono previsti aumenti per uffici, negozi e laboratori usati direttamente dai proprietari. Per banche e assicurazioni si prevede un aumento medio annuo di 700 euro, per gli uffici di 200 euro, per negozi e laboratori di 90 euro all'anno.

Il nuovo bilancio prevederà anche una quota sensibile di investimenti, 40 milioni nel 2015 e altrettanti nei due anni successivi per un totale di 80 milioni nel triennio.

«Un livello di investimenti oscillante fra i 9 e i 15 milioni di euro, come quello degli ultimi anni, non solo non aiuta la ripresa - è scritto nel documento firmato dall’assessore al bilancio Ludovica Carla Ferrari - ma rischia semplicemente di accreditare un declino della città». La distribuzione del finanziamento degli 80 sarebbe quindi questa: 21 milioni di entrate in conto capitale (grazie anche allo Sblocca Modena che permette di accelerare l'avvio di interventi privati), 29 milioni da alienazioni mobiliari, 30 milioni di contributi, in prevalenza legati ai fondi post sisma per il recupero dei beni danneggiati.

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