Gazzetta di Modena

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Anniversario Shoah: «Nonostante la crisi programma ricco»

di Alfonso Scibona
Anniversario Shoah: «Nonostante la crisi programma ricco»

La giunta presenta le iniziative della Giornata della Memoria «Importante dare spunti di riflessione ai ragazzi e alla città»

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Presentate ieri in Municipio tutte le iniziative del programma per la “Giornata della memoria 2015”. Col sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni c'era la sua vice Mimma Savigni, l'assessore alla cultura Giulia Pigoni, il vice preside del liceo Paolo Anderlini e rappresentanti di scuole e associazioni. Quest'anno ricorre in particolare il 70° (1945-2015) anniversario della Shoah, ovvero dello sterminio e della persecuzione del popolo ebraico; dei deportati militari e politici italiani ne campi nazisti. «Nonostante le difficoltà economiche – ha sottolineato il sindaco Claudio Pistoni – abbiamo fortemente voluto costruire ed assemblare un programma, per il quale ringrazio tutti gli Istituti, le Associazioni e i soggetti coinvolti, particolarmente ricco e capace di offrire, sia a i ragazzi che alla cittadinanza, spunti di riflessione su un tema così rilevante, anche alla luce dei tragici fatti purtroppo accaduti recentemente nella capitale francese». Sassuolo, città da tempo inserita nel circuito provinciale e regionale delle attività legate alla memoria dell’Olocausto e che ha già ospitato negli anni scorsi eccezionali testimoni come Liliana Segre o le sorelle Guti (tra le pochissime che riuscirono a scampare agli esperimenti del dottor Mengele), propone diversi appuntamenti su questo filo conduttore, curati dagli assessorati alla pubblica istruzione e alla cultura, e dalla presidenza del consiglio comunale, con la collaborazione degli istituti scolastici, delle associazioni, circoli e realtà artistiche e culturali cittadine. «Si tratta di un appuntamento tradizionale della nostra memoria collettiva – ha aggiunto il vice sindaco Savigni - e nelle attività didattiche delle scuole. Ricordare è importantissimo e la cultura di un popolo si misura proprio sulla capacità di ricordare il proprio passato, anche gli eventi più tragici. Dalla storia si impara, lo dicevano gli antichi e credo che sia molto importante specie oggi, in un momento dove fare memoria di principi e tradizioni è molto importante. I nostri morti devono far si che questa sia una memoria consolidata e vissuta. Per questo abbiamo messo a punto un calendario molto interessante, frutto del lavoro di diversi attori. i responsabili della biblioteca hanno messo a punto un ciclo di letture e attività per i ragazzi delle medie, molto interessante e che può aiutare gli insegnati a far riflettere i ragazzi». Questo vuol dire mettere in primo piano l'integrazione. «Certo – conclude – perché sappiamo che quanto accaduto in passato è stato il frutto di una cultura che vedeva in ciò che era diverso culturalmente, etnicamente o religiosamente diverso, un pericolo e non è così».

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