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Chioschi, Muzzarelli: Stancari resta dov’è

Chioschi, Muzzarelli: Stancari resta dov’è

«L'architetto Marco Stancari era ed è un dirigente comunale in servizio e penso proprio debba continuare a svolgere il proprio lavoro, non è certo stato condannato, perché dovrebbe lasciare?». Il...

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«L'architetto Marco Stancari era ed è un dirigente comunale in servizio e penso proprio debba continuare a svolgere il proprio lavoro, non è certo stato condannato, perché dovrebbe lasciare?».

Il sindaco Muzzarelli risponde così, di getto e senza tanti giri di parole, quando gli si chiede se non ritiene che uno degli imputati del processo di settembre, relativo alla “cementificazione” del parco della Rimembranza, debba lasciare o essere sospeso. Stancari è da anni uno dei principali dirigenti comunali ed è un dipendente comunale a tempo indeterminato. Prima è stato per anni uomo di fiducia dell'ex assessore all'urbanistica Daniele Sitta, in qualità di caposettore, poi spostato da Muzzarelli nella scorsa estate a capo dei settori ambiente, protezione civile, infrastrutture, mobilità e sicurezza del territorio. Alcuni giorni fa il suo rinvio a giudizio insieme ad altre cinque persone accusate dalla Procura di abuso edilizio perché ritenute in concorso per il progetto di riqualificazione urbanistico e commerciale del parco della Rimembranza lungo i viali. Si tratta oltre a Stancari, degli ex assessori Sitta e Prampolini, dell'ex dirigente comunale Villanti e delle responsabili della Soprintendenza Beni architettonici Paola Grifoni e Graziella Polidori. Stancari è citato con parole dure nelle carte relative ai chioschi. A suo carico la procura parla di “committente di fatto dei lavori” ed è accusato dal magistrato anche di avere rilasciato i permessi di costruire gli ormai famigerati manufatti in legno e cemento di cui oggi restano gli scheletri in degrado. (s.l.)

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