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«Il calcio può trasmettere valori»

«Il calcio può trasmettere valori»

Il capitano neroverde Francesco Magnanelli ha incontrato gli studenti

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Aula magna del polo scolastico piena di studenti e insegnanti per la tappa sassolese de “Il Calcia Storie”, storie di integrazione dal profondo del calcio. L'iniziativa, patrocinata dal Comune, ha visto tra gli altri presenti Carlo Balestri e Giuseppe Cifarelli, rappresentanti dell'Uisp nazionale, Leonardo Zanfi, promotore del progetto, Matteo Marani, direttore del “Guerin sportivo” e autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz” ed una delegazione del Sassuolo calcio con il dirigente Andrea Fabris ed il capitano Francesco Magnanelli. Francesco una testimonianza importante del tuo vissuto seguita con attenzione da tanti ragazzi.

«Si, certamente e credo che se tu lanci dei messaggi – conferma il capitano neroverde - e dall'altra parte non c'è nessuno pronto a riceverli non avrebbe senso. I ragazzi hanno seguito e interagito e credo abbiano apprezzato i nostri interventi, ora starà a loro scegliere quello che vogliono fare».

Nel Sassuolo, Magnanelli c’è da sei anni: quello che ha trasmesso è stato recepito?

«Tutti i gruppi che hanno raggiunto risultati – aggiunge - non solo sportivi, partono da uno scambio di rapporti interni importanti. Lo sport è anche questo: instaurare rapporti che vanno oltre il risultato sportivo. Noi del Sassuolo in questi anni lo abbiamo dimostrato e non a caso abbiamo raggiunto sempre dei risultati. Il gruppo è come sempre fondamentale».

Ha fatto anche un esempio familiare.

«Penso che per arrivare direttamente ai ragazzi - spiega ancora - siano meglio gli esempi che non le molte parole. Il mio esempio è lampante e lo sento molto forte dentro di me. Nel mio piccolo cerco di insegnare a mia figlia i miei valori con l’esempio».

«Il calcio di oggi – ha detto Marani - può essere una strada per l'integrazione ma non sempre lo è. Vedo comportamenti pessimi, anche nel calcio di base, con genitori che scaricano sui bambini attese terrificanti e poco rispettose per gli arbitri, le regole. In alto lasciamo perdere. Ho apprezzato molto quello che ha detto Magnanelli. Per me è qualcosa molto positivo avere un club come il Sassuolo calcio che si comporta correttamente coi giovani, con una linea chiara e netta». (A.Scibona)

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