Ladri fuggono con oro e gioielli
Guiglia. Sono entrati in una casa in pieno giorno dopo aver drogato il cane
GUIIGLIA. Entrano nella sua proprietà, gli drogano il cane per avere il via libera, gli devastano la casa spaccandogli un po’ di tutto e picchiando dei cagnolini che aveva in casa poi, alla fine, se ne vanno con un bottino superiore ai 5mila euro tra oro e gioielli. Questa, in estrema sintesi, la cronaca del furto avvenuto lunedì, in pieno giorno, presso un’abitazione privata di via Bertoni a Guiglia. A raccontare come sono andati i fatti è stato lo stesso padrone di casa, vittima dell’accaduto. «È successo lunedì – ha spiegato L.C. – in pieno giorno, nella fascia oraria che va dalle 11,45 alle 12,30. Il modo in cui si sono svolti i fatti, tra l’altro, presuppone che i ladri mi abbiano seguito già nei giorni scorsi, per studiare le mie abitudini e sapere quando colpire in sicurezza. Come sono solito fare – prosegue L.C. – anche lunedì scorso, verso le 11,45, sono uscito di casa per andare a pranzare coi miei. Una mezz’ora dopo il mio vicino di casa mi ha telefonato dicendo che aveva notato un’automobile di colore grigio, un’utilitaria, effettuare delle manovre strane davanti a casa mia. Io sono corso a casa per vedere quello che stava succedendo, ma quando sono giunto sul posto era già troppo tardi: i ladri mi avevano devastato casa, rompendomi piatti, bicchieri, sveglie e quant’altro, buttandomi per terra tutti i quadri che avevo appeso alle pareti e rovistandomi dappertutto, dagli armadi ai cassetti. Hanno anche picchiato i tre volpini che tenevo in casa, senza naturalmente un motivo preciso se non la violenza gratuita, perché non farebbero male a una mosca. Ho impiegato più di quattro ore a rimettere tutto a posto. A me e a mia moglie, hanno portato via oro e gioielli, per un valore di oltre 5mila euro. Inoltre il mio cane da guardia, un pastore maremmano, era stato messo fuori gioco, dal momento che è rimasto semi – addormentato fino alla serata di lunedì. Sono rimasto davvero sconvolto per quello che ho subito – prosegue L.C. – e rimane un grande senso di insicurezza. Mi auguro che le forze dell’ordine possano aumentare i servizi di sorveglianza notturna e diurna, perché se le cose vanno avanti così andrà sempre peggio. Mi sono trovato davanti alla mia casa letteralmente devastata da persone che non so chi siano e che hanno studiato il colpo nei minimi particolari. Non mi era mai accaduta, prima d’ora, un’esperienza simile e così terribile. Ancora mi sento male quando penso a quello che mi è accaduto».
Marco Pederzoli
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