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Che voglia di centrali idroelettriche

di Francesco Seghedoni
Che voglia di centrali idroelettriche

A Pavullo, Palagano, Prignano e Fanano progetti per realizzare impianti sui torrenti. Gli incentivi per il conto termico

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PAVULLO. Fioccano sui torrenti dell'appennino i progetti per la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici. I proponenti, tutte imprese private, contano probabilmente sul fatto che anche nei prossimi anni restino in vigore gli incentivi legati al conto termico, per accedere ai quali occorrono interventi di piccole dimensioni di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono ben cinque le richieste di valutazione di impatto ambientale arrivate sul tavolo dei tecnici della Provincia di Modena.

A Palagano il progetto presentato diversi mesi fa dalla società “Aree” di Castellarano, denominato Impianto idroelettrico Savoniero, per la costruzione di una centrale sul torrente Dragone che sfrutterebbe il salto dell'acqua di tre briglie, produrrebbe a regime 178 kw elettrici. La Conferenza dei Servizi ha richiesto al proponente integrazioni documentali per quanto riguarda un nuovo piano particellare di esproprio e una variante allo strumento urbanistico comunale. L'energia prodotta sarà immessa nella rete di media tensione gestita da Enel mediante un elettrodotto di lunghezza pari a 747 metri, di cui 157 interrati e 590 i cavo aereo. In un primo momento l'elettrodotto avrebbe dovuto attraversare un'area boschiva, ma il permesso è stato negato. Ora i proponenti hanno cambiato progetto e prevedono di attraversare alcuni terreni privati vicini ad un allevamento avicolo. Poichè l'opera è stata dichiarata di pubblica utilità, i proprietari sono stati informati in merito ai vincoli espropriativi. Oltre al Comune di Palagano, per competenza territoriale è coinvolto anche il Comune di Montefiorino. «Sul nostro territorio c'è molto interesse attorno alla costruzione di impianti idroelettrici», ha detto il sindaco Fabio Braglia. Un altro progetto che attende il via libera della Provincia per la valutazione di impatto ambientale riguarda un impianto idroelettrico ad acqua fluente, presentato dalla società Energy Lab di Casalgrande, che dovrebbe essere costruito sul fiume Secchia in località La Volta, Comune di Prignano. Il progetto, oltre alla costruzione di un elettrodotto, prevede la derivazione di acqua dal fiume Secchia per una portata media annua pari a 13 metri cubi al secondo e una portata massima di 19,3 metri cubi al secondo. Sul torrente Scoltenna invece, in località Olina, la società K7 di Milano attende l'esito della valutazione di impatto ambientale per costruire un impianto idroelettrico ad acqua fluente denominato “Cascina Ignazio”.

Anche in questo caso è prevista la predisposizione di un elettrodotto nonché la derivazione di acqua per una portata annua di 3 mila litri al secondo.

Diverso invece il caso di Fanano, dove un privato ha già ricevuto la valutazione di impatto ambientale per costruire sul torrente Leo, in località I Ponti, un impianto idroelettrico a coclea. Grazie al salto dell'acqua, che sfrutta la forza di gravità e il movimento torcente all'interno di una vite idraulica, si creerebbe energia grazie ad un generatore. Pare che anche il Comune intenda perseguire politiche energetiche rinnovabili e pertanto non si esclude che nei prossimi mesi venga presentato un progetto analogo.

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