Estense e Archivio di Stato declassati dal Ministero
La biblioteca e l’ente di via Cavour, tra i più antichi e prestigiosi d’Italia, penalizzati dalla riforma di Franceschini: finanziamenti destinati a calare
La biblioteca Estense di palazzo dei Musei e l'archivio di Stato di corso Cavour, due delle istituzioni culturali più antiche d'Italia, sono state "declassificate" dalla recente riforma proposta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini. Si tratta di due enti statali di nota fama in tutta Italia, ma tempo un paio di mesi saranno nominati responsabili al posto degli attuali direttori - che hanno la qualifica di dirigenti - due "semplici" funzionari ministeriali. Non si tratta solo di una novità amministrativa, perché calando l'importanza degli istituti al'interno della "macchina" statale calerà fatalmente nel corso del tempo anche il livello della gestione e i fondi già scarsi che servono per mandare avanti biblioteca e archivio.
E poteva andare peggio, almeno per la biblioteca Estense che nei mesi scorsi ha anche corso il rischio di una fusione con la Galleria Estense. Quest'ultima, com'è ormai noto, è stata invece promossa dalla stessa riforma ministeriale, fornendola dell'autonomia gestionale e amministrativa e per questo entro giugno avrà una direzione "forte" scelta per la prima volta attraverso un concorso pubblico. Cambia invece la storia di biblioteca e archivio estensi. Luca Bellingeri, direttore dell'Estense, si prepara a lasciare nelle prossime settimane Modena dov'è arrivato a dirigere l'istituzione nel 2008: «Tra pochi giorni - spiega Bellingeri - sarà decisa la mia sorte professionale: io sono un cosiddetto dirigente di secondo livello, equiparato al soprintendente che dovrà lasciare anch'esso Modena visto che la soprintendenza si fonde con Bologna. La recente riforma ha infatti deciso che la biblioteca Estense sarà diretta da un funzionario, questo perché le biblioteche dello Stato rimaste nella disponibilità di dirigenti di secondo livello sono pochissime. Si tratta delle biblioteche nazionali di Firenze e Roma e degli enti di Genova, Torino, Venezia e Napoli.
Anche l'altrettanto importante Palatina di Parma è stata declassata e la stessa sorte toccherà all'archivio di Stato modenese». Ecco dunque che anche la direttrice dell'archivio statale Euride Fregni a breve lascerà la sua carica. L'autonomia della Galleria Estense ha avuto dunque un costo, forse troppo alto prevedendo al contempo la perdita della Soprintendenza e del valore di biblioteca e archivio estensi. La biblioteca Estense Universitaria custodisce molte migliaia di volumi tra manoscritti, codici, incunaboli quattro-cinquecenteschi e libri a stampa e viene fondata nel XV secolo a Ferrara come libreria privata della famiglia d'Este.
Nel 1598 venne trasferita in larga parte a Modena quando la capitale estense passò sotto la Ghirlandina e già nel 1764 venne aperta al pubblico dal duca Francesco III. Nel 2019 dovrebbe inoltre essere trasferita al Santi'Agostino. Altro luogo fondamentale per la storia della città è l'archivio che conserva tutte le carte antiche che testimoniano la storia degli Este e degli Austro Este prima a Ferrara e poi a Modena. Storicamente Modena, anche tanti in città e fuori fanno finta di dimenticarsene, ha lo status di ex capitale di uno Stato. Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
