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AMBIENTE E RIFIUTI

L'inceneritore di Hera resta con una linea sola

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Il Comune: lo "Sblocca Italia" non incide. E la multiutility sistemerà l'area

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Avanti col contenimento dell'inceneritore hera a modena. "La cosiddetta linea 4, lo ribadisco l'unica esistente, ultimata nel 2009 e entrata a regime nel 2010, insieme agli apparati di abbattimento degli inquinanti, è moderna e tecnologicamente efficiente. Non costruire una nuova linea, quindi, non comporta alcuna ricaduta negativa sotto il profilo delle emissioni e del funzionamento complessivo dell'impianto". Lo ribadisce oggi in consiglio comunale l'assessore all'ambiente, giulio guerzoni. Il nuovo quadro normativo generato dallo "sblocca italia", ha aggiunto guerzoni, porterà a una modifica dell'aia in quanto l'impianto dovrà essere autorizzato a saturazione del carico termico, e non più fissando un limite per il quantitativo massimo di rifiuti trattabili. "Ma anche in questo caso le valutazioni tecniche ci dicono che non si potranno comunque superare le 240.000 tonnellate annue", chiosa l'assessore. Rispondendo ad un'interrogazione a tema dei 5 stelle, guerzoni ha poi segnalato che "hera è in procinto di presentare un progetto per la definitiva sistemazione dell'area di via cavazza", appunto quella del termovalorizzatore, che "prevede il completamento dell'edificio contenente la linea esistente e la destinazione ad area verde del terreno circostante".

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