Gazzetta di Modena

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Marano ha il suo Psc «Recupero dei borghi e territorio tutelato»

di Marco Pederzoli
Marano ha il suo Psc «Recupero dei borghi e territorio tutelato»

Il nuovo Piano strutturale votato dal Consiglio comunale Il sindaco: «Decoro urbano e agevolazioni a chi riqualifica»

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MARANO. Ieri sera in consiglio comunale, è stato approvato il Piano Strutturale Comunale.

Si tratta dello strumento urbanistico che segnerà lo sviluppo del paese nei prossimi anni. Presentando le scelte contenute nel nuovo piano, il sindaco Emilia Muratori ha detto tra l’altro nella sua relazione: «Il primo “valore” che abbiamo voluto fare nostro è stato quello della necessità di salvaguardare il nostro territorio, già di per sé fragile dal punto di vista idrogeologico, ma sicuramente caratterizzato da zone verdi, come le “basse”, che a nostro avviso meritano di essere conservate… Abbiamo ritenuto opportuno di non prevedere un ulteriore consumo di territorio. A ciò si aggiunge una riduzione degli indici di edificabilità, sia in termini di superficie utile sia in termini di altezze; abbiamo definito anche criteri differenti per le frazioni, dove abbiamo voluto il più possibile tutelare l’aspetto paesaggistico. Il nostro Psc – prosegue la Muratori – investe molto sulla riqualificazione ed il recupero, in particolare riguardo agli splendidi borghi che caratterizzano le nostre colline. Per questi interventi sono previste agevolazioni che vanno da forme di incentivazione alla semplificazione dei percorsi burocratici. A tal proposito, sulla base di questo ragionamento, è intenzione dell’amministrazione elaborare un “Piano per il decoro urbano”, che possa migliorare alcuni borghi del nostro paese oggi sicuramente brutti…»

«È necessario – prosegue il sindaco – riorganizzare il sistema dell’edilizia scolastica. Pertanto viene previsto l’ampliamento della scuola dell’infanzia, la costruzione di un nuovo edificio per le elementari, lo spostamento della biblioteca e degli uffici comunali dal plesso della scuola media, per lasciare gli spazi tutti nella disponibilità della scuola stessa. Rispetto alla viabilità, rimane come perimetro a est del paese la previsione di un asse viario che completi la prima parte già realizzata (diramazione per Torre) della tangenziale di Marano. Questo, è subordinato a finanziamenti di enti sovra comunali. Centrale è anche il tema del potenziamento o realizzazione di piste ciclabili».

«Marano – conclude la Muratori – è anche “paese di parchi”: la valorizzazione delle aree verdi già esistenti, in particolare sull’asse fluviale, sia affianca alla previsione di una nuova progettazione: il “parco della biodiversità” nei terreni a valle di porta sud, dove ora insiste anche il luppoleto sperimentale. Accanto a ciò, la salvaguardia del territorio fluviale sta alla base dell’adesione del Comune al Contratto di Fiume del medio Panaro. Nè va trascurato il territorio inserito nel perimetro del Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina».

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