Gazzetta di Modena

Modena

Ubriaca fuma a letto, casa in fiamme

di Rino Filippin
Ubriaca fuma a letto, casa in fiamme

La donna di 38 anni in stato di ebbrezza è stata denunciata per incendio doloso. Gli inquilini ricoverati per intossicazione

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A soli due giorni di distanza dalla tragedia di Cortile in cui un uomo è morto carbonizzato a letto a causa del corto circuito di un asciugacapelli lasciato acceso sul materasso, l’altra notte poteva ripetersi un caso simile. In via Giordano Bruno, infatti, una donna ha lasciato accesa una sigaretta poi si è addormentata. Le fiamme si sono sviluppate anche in questo caso dal materasso e presto si sono propagate a tutto l’appartamento per poi invadere gli altri appartamenti al secondo e terzo piano. Fortunatamente il gas di cucina era ben chiuso altrimenti la palazzina sarebbe potuta esplodere causando numerosi morti, Nell’immobile infatti abitano: al primo piano la 38enne marocchina che ha dimenticato la sigaretta accesa; al secondo piano una famiglia di cinesi (marito e moglie di 39 anni e una figlia di 13) e infine al terzo piano un ucraino di 35 anni. Tutti sono stati portati all’ospedale e tenuti sotto osservazione a causa della lieve intossicazione subita, ma già in tarda mattinata sono stati dimessi. Per la marocchina c’è però una denuncia da parte dei carabinieri per incendio doloso e ubriachezza. Secondo quanto hanno riferito i militari infatti la donna dopo essere scesa e scampata alle fiamme era in visibile stato di ebbrezza, con una bottiglia in mano. Era circa l’una e 20 quando le fiamme sono divampate in tutta la loro forza. Immediatamente è scattato l’allarme e alcuni vicini hanno fatto intervenire i vigili del fuoco che per avere ragione delle fiamme hanno lavorato circa un paio d’ore. Prima che arrivassero i pompieri sul posto sono state registrate scene di panico da parte dei residenti che non riuscivano a scendere le scale avvolte nel fumo. Un paio di ragazzi residenti in strada hanno buttato giù a spallate la porta d’ingresso, ma poi non sono riusciti a entrare. L’immobile attualmente è inagibile. «Si tratta - spiega Marchesi, noto commerciante d’arredi e proprietario dell’immobile - di una inagibilità temporanea dovuta solo all’annerimento delle pareti. Nulla quindi di strutturale. Entro un paio di giorni sistemeremo tutto. Nel frattempo troverò gli alloggi temporanei per aiutare le persone vittime di questo incendio». In mattinata sono arrivati gli inquilini di nazionalità cinese a prendere le loro poche cose rimaste intatte. Ad aiutarli amici della loro comunità. Unica a parlare in italiano la figlia adolescente: «Abbiamo avuto tanta paura - ha raccontato ancora stravolta dalla notte insonne -. Quando abbiamo visto le fiamme abbiamo pensato di morire e ci siamo messi a urlare. Per fortuna i vigili del fuoco sono arrivati subito e ci hanno salvato».

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