Droghe leggere tra studenti Il 20% “confessa” di farne uso
Da dirigenti scolastici e polizia parole rassicuranti, a scuola se ne parla coi prof ma sulle tribune del Novi Sad le “canne” sono frequenti ed è facile “cascarci”
Ancora oggi si parla spesso di droga, ma la questione delle stupefacenze resta sottovalutata. È quanto conferma un nostro sondaggio anonimo all'istituto tecnico “Barozzi”, dove non sono certo pochi i consumatori dichiarati di sostanze stupefacenti, con un numero che sfiora i 240 allievi, ovvero il 20% dl totale dei frequentanti.
La nostra “indagine” ha poi rilevato che la droga di uso più comune è la marijuana, che, pur essendo illegale, è di facile accesso. Considerata una sostanza leggera, ne vengono ignorati pericoli e rischi, lasciando spazio alla diffusione sopratutto tra gli adolescenti. I quali - è noto - ne giustificano l'uso parlando di sfogo, ricerca di benessere, imitazione di amici e fuga dai problemi.
A fronte di questi risultati piuttosto sconcertanti, il preside dell’istituto ha comunque dichiarato: «La nostra scuola è pulita ma siamo sempre all’erta per evitare che si verifichi un possibile spaccio dentro o direttamente davanti all'istituto. Saltuariamente abbiamo sottoposto la scuola ai controlli da parte della polizia, senza che siano emersi risultati preoccupanti».
Alcuni docenti si dicono preoccupati del fenomeno e cercano di sensibilizzare gli studenti al problema informandoli, ad esempio attraverso il progetto chiamato “Doping e Stupefacenze”, riservato principalmente alle classi seconde.
Questa iniziativa avviata dalla prof Piccinini con la collaborazione di altri insegnanti, consiste in un incontro di due ore tra gli alunni delle seconde con il dottore e chimico Pinetti il quale, per mezzo di filmati e analisi di dati, spiega le conseguenze dell'uso di sostanze stupefacenti sul nostro organismo. Il sondaggio rivela però che la situazione è delicata, e ciò va forse messo in relazione con il fatto che davanti alla scuola soprattutto sulle tribune del Novi Park, si può sempre trovare un giovane o un adulto con in mano uno spinello, benchè le telecamere presenti mandino in tempo reale videoriprese al centralino della polizia. Evidentemente i controlli non sono sempre così efficaci, dato che di anno in anno i pusher aumentano e di conseguenza anche i consumatori. Tuttavia un agente in servizio alla stazione delle corriere è più rassicurante: «La zona è sotto controllo; qualche consumatore è stato fermato, ma la legge non prevede interventi sanzionatori se una persona viene trovata per la prima volta a far uso personale di stupefacenti. La minaccia di sanzioni evdentemente non costituisce un deterrente, dato che si ha la chiara percezione di frequenti scambi e dell'uso diffuso di droghe tra i giovani».
Erika Stypula
Sirine Bejaoui
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